Salute
Quante radiazioni emettono gli smartphone? La classifica dei migliori e peggiori

Quante radiazioni emettono gli smartphone? La classifica dei migliori e peggiori

Grazie all'indice SAR è possibile stabilire quali dispositivi emettono meno onde elettromagnetiche. Ecco i modelli più diffusi a confronto

3 minuti di lettura

Gli smartphone, come altri dispositivi dotati di antenna, espongono il nostro corpo a radiazioni a radiofrequenza (RFR), ma il dato specifico raramente viene esplicitato dai produttori sulle confezioni o le schede tecniche. Ecco spiegato il motivo per cui l'Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni (Bundesamt für Strahlenschutz) aggiorna costantemente un database online che include tutti gli smartphone presenti sul mercato e i relativi indici Sar (Specific absorption rate), ovvero l'unità di misura che rappresenta la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal corpo quando si utilizza un dispositivo mobile. In Europa la soglia massima è di 2,0 Watt/Kg su 10 grammi di tessuto per 6 minuti; negli Stati Uniti è di 1,6 W/Kg su 1 grammo di tessuto.

Sicurezze e cautele

Sebbene la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro confermi da tempo che non vi siano prove sufficienti per affermare che esiste un nesso tra l'uso del cellulare – in particolare quelli di nuova generazione – e i tumori cerebrali, alcuni consumatori continuano ad avere timori. Il motivo si deve al fatto che le vecchie generazioni di terminali avevano fatto emergere criticità nel 10% dei soggetti che ne facevano un uso molto intensivo. 

Secondo Alessandro Polichetti del Centro nazionale per la difesa dalle radiazioni e la fisica computazionale "la maggior parte degli studi sugli uomini esclude conseguenze per la salute. Solo in alcuni casi si è visto un aumento di gliomi e neurinomi del nervo acustico". L'esperto ha ricordato che sono entrambi tumori rari alla testa, il primo maligno e il secondo benigno. "Ai risultati si è arrivati chiedendo a persone già malate quanto avevano usato il cellulare nella loro vita. Un metodo che in epidemiologia è considerato soggetto a distorsioni della memoria. Tanto più che se guardiamo all'incidenza di questi tumori negli ultimi decenni fra la popolazione generale non notiamo alcun aumento", ha puntualizzato Polichetti.

In sintesi la gestione delle frequenze da parte dei componenti dei cellulari può generare un calore che poi viene assorbito dalla pelle e altri tessuti superficiali. Il consiglio quindi è di prendere qualche semplice precauzione come ad esempio evitare di utilizzare il cellulare per molte ore di seguito a diretto contatto con l'orecchio, preferendo l'uso di auricolari, e tenere l'apparecchio in una borsa o in una giacca, invece che in tasca. Ovviamente un cellulare con emissioni ridotte è preferibile, anche se mediamente ormai si parla di modelli molto efficienti e sicuri.

Gli smartphone con più alti livelli di emissione

L'Ufficio federale tedesco mette a disposizione un database online interattivo che consente di effettuare ricerche per marchio, modello e anche livelli di emissioni. I valori Sar indicati sono 

calcolati all'orecchio (parlando al telefono) e al corpo (tenuto in tasca); i primi ovviamente sono quelli chiave poiché è durante le chiamate il momento che si presume più critico.

Fra tutti i modelli ad oggi svetta negativamente il Motorola Edge con 1,79 watt di radiazioni per chilogrammo all'orecchio e 1,68 W/kg al corpo. Vi sono anche diversi modelli Allview, come ad esempio il P7 Pro (1,82 W/kg) e X4 Soul (1,65 W/kg), ma in Italia non sono molto diffusi. 

Proseguendo nella classifica ecco lo Zte Axon 11 5G con 1,59 W/kg, seguito dal Asus ZenFone 6 con 1,57 W/kg, OnePlus 6T con 1,55 W/kg, Sony Experia AX2 Plus con 1,41 W/kg e Google Pixel 3 XL e 3A XL con 1,39 W/kg. Evidente come gli indici siano ampiamente nella norma e molto al di sotto della soglia massima stabilita dalla UE.

Gli smartphone con più bassi livelli di emissione

I più bravi della classe stupiscono per i livelli raggiunti, perché si parla di soglie bassissime di emissioni. Il migliore è lo Zte Blade V10 con 0,13 W/kg, seguito da Galaxy Note 10+ con 0,19 W/kg, Galaxy Note 10 con 0,21 W/kg e LG G7 ThinQ con 0,24 W/kg.

Scorrendo i marchi più venduti in Italia si distinguono positivamente il Huawei P30 con 0,33 W/kg, l'Apple iPhone 11 con 0,95 W/kg, il Realme GT Neo 3 con 0,91 W/kg, l'Honor X8 con 0,84 W/kg e Xiaomi Redmi Note 2 con 0,34 W/kg. Complessivamente Samsung, Apple, Xiaomi, Huawei e gli altri marchi di grido si comportano bene. 

 

Metodi alternativi per trovare i dati Sar

Il database tedesco è senza dubbio molto comodo ma è possibile che il suo aggiornamento sia più lento rispetto alla reale disponibilità sul mercato dei prodotti nuovi e che rispetto all'Italia vi siano discordanze sui tempi di distribuzione.  A questo punto la soluzione è sfruttare le pagine ufficiali dei marchi che forniscono gli indici Sar, sebbene a volte risultino un po' nascoste e magari non localizzate in italiano. Il consiglio comunque è provare a fare una ricerca su Google digitando il nome del marchio desiderato seguito dal termine "Sar": ad esempio Samsung Sar oppure Apple Sar. Da sottolineare anche che esistono diversi siti indipendenti che forniscono queste informazioni, anche se è difficile la verifica della loro attendibilità. In alternativa per i modelli Android si può provare anche a digitare *#07# per ottenere su alcuni modelli le informazioni richieste.

Infine per comodità ecco i link diretti alle rispettive pagine SAR dei marchi di riferimento per il mercato italiano.
 

  • Samsung 
  • Apple 
  • Xiaomi
  • Huawei (digitare *#07#)
  • Oppo (all'interno della guida rapida di ogni smartphone)
  • Realme (digitare *#07#)
  • OnePlus (digitare *#07#)