Ricerca

La fibra ottica diventa un sensore sismico

La fibra ottica diventa un sensore sismico
Una ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal GeoForschungsZentrum di Potsdam (GFZ) ha usato i cavi Tim per monitorare eventi sismici legati al vulcanismo tra Vulcano e Milazzo.
1 minuti di lettura

La fibra ottica usata come sensore di terremoti, per monitare gli eventi sismici connessi al vulcanismo attivo. Una innovativa ricerca realizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal GeoForschungsZentrum di Potsdam (GFZ) ha visto impiegato il tratto di fibra ottica sottomarino che si estende per circa 50 chilometri tra la centrale TIM di Vulcano a Milazzo. Presso la centrale è stato installato il dispositivo DAS (Distributed Acoustic Sensing) in grado di inviare impulsi di luce nella fibra e di registrare il segnale retrodiffuso, dalla cui analisi si ricava il movimento della terra, con il controllo via Internet da remoto. Durante la sperimentazione sono stati acquisiti circa 20 Terabyte di dati, ora allo studio degli scienziati per la comprensione dei processi responsabili del risveglio dell’attività vulcanica sull’isola. La nuova tecnologia adottata ha mostrato una grande accuratezza nel rilevare anche minimi segnali sismici, permettendo di osservare le variazioni di deformazioni generate dagli eventi sismici locali.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del possibile uso delle infrastrutture in fibra ottica anche in ambito scientifico, soprattutto come sensori di nuova generazione.

Foto: una fumarola sull'isola di Vulcano (Eolie). Getty

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito