La guerra in Ucraina

Fake news su Bucha, quei corpi nel video non si muovono

La teoria dei complottisti sulle terribili immagini che arrivano da Bucha: "I corpi a terra si muovono". Ma un'analisi attenta dei video fuga qualsiasi dubbio. E un'indagine del Nyt svela che i cadaveri  dei civili ucraini sono in strada, nella stessa posizione, dall'11 marzo scorso
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Nella città di Bucha, vicino a Kiev, l’esercito russo ritirandosi si è lasciato alle spalle decine di cadaveri. I corpi degli abitanti ucraini sono riversi a terra, alcuni con le mani legate.

Un'indagine del New York Times ha rivelato che gli stessi corpi, nella stessa posizione, si trovano sull'asfalto almeno dall'11 marzo scorso.

Il fotografo spagnolo Santi Palacios, tra i primi a scattare sulla strada Yablunska che accede alla cittadina, ha raccontato ciò che ha visto a Repubblica: “Alcuni hanno le mani legate dietro la schiena. Altri hanno un foro netto in testa o nel petto”. Il fotografo ipotizza che la morte di queste persone sia “il risultato di un’esecuzione sommaria”.


Eppure, sui social, circolano altre teorie. Non sul modo in cui gli abitanti di Bucha sia morti. In molti - e tra questi ci sono anche esponenti del governo russo - sono convinti che il massacro sia un falso, una fake news prodotta dal “regime di Kiev”.

È questo quello che sostiene Alexander Alimov, vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, che su Twitter scrive: “Le foto e i video che arrivano da Bucha sono un’altra produzione del regime di Kiev e dei media occidentali”.

Alimov  al suo tweet ha allegato il comunicato del Ministero della Difesa russo che, a sua volta, nega qualsiasi coinvolgimento nella barbarie. Il governo russo sostiene di aver lasciato la città lo scorso 30 marzo. Ebbene un'indagine del New York Times, effettuata su una serie di immagini satellitari, ha confermato che i corpi fotografati a Bucha giacevano nella stessa posizione fin dall'11 marzo scorso.

Gli stessi corpi, nella stessa posizione, per circa tre settimane. Eppure i cospirazionisti hanno trovato comunque il modo di mettere in dubbio il massacro, costruendo le loro teorie su un video girato sulla via Yablunska di Bucha. Le immagini appartengono a qualcuno che si trovava a bordo di un’auto, al seguito di un pick-up che trasportava militari. Un estratto dal video è stato diffuso da Espreso tv, una web tv ucraina. Il suo servizio sull'inferno di Bucha è stato condiviso più volte, anche su Telegram, perché mostrerebbe due corpi a terra che - secondo i complottisti - si muovono.

Nel primo caso, i sospetti riguardano il movimento della mano di un corpo che si trova sul lato destro della strada. Nel secondo caso, invece, i dubbi interessano un corpo riflesso nello specchietto retrovisore dell’auto da cui sono state effettuate le riprese: questo corpo, secondo alcuni, si muoverebbe.

Si fa fatica a usare anche il condizionale, nel raccontare il fact-checking messo in piedi da chi intende screditare le immagini terribili girate e scattate a Bucha. Il video originale, più lungo, basterebbe da solo per controbattere alle teorie complottiste. Un utente, il 3 aprile scorso, ha condiviso su Twitter una ripresa della durata di circa un minuto:

È interessante notare che già il 1 aprile, su Twitter, era presente una ripresa analoga della stessa strada, effettuata da un'altra persona a bordo della sua auto. In entrambi i casi i corpi giacciono a terra nella stessa posizione:

Il luogo del massacro e le diverse prospettive offerte da video e immagini prodotti sul posto, rappresentano per molti un punto di vista importante.

Ma diversi utenti, su Twitter, sono andati oltre, analizzato i filmati e spiegando senza difficoltà perché non c’è nessun movimento sospetto.

Innanzitutto, la mano di uno dei cadaveri ripresi non si sposta: il movimento - impercettibile - che qualcuno ha ravvisato è dato da una macchia sul parabrezza dell’auto su cui si trova chi sta riprendendo: sembrerebbe una goccia di pioggia. E questo si nota a occhio nudo, magari rallentando leggermente il video originale. Ma è ancora più evidente se, come ha fatto qualcuno su Twitter, si applica il filtro 'inverti' alle immagini, ottenendo un negativo.

Il secondo caso, quello del corpo vicino al marciapiede che sembra spostarsi, è semplicemente dovuto a una distorsione dell’immagine che interessa - si può notare al rallentatore - anche gli edifici che si trovano al lato della strada.

È un effetto, quello osservato, che molto probabilmente è amplificato dalla superficie leggermente convessa degli specchietti retrovisori delle auto, prodotti in questo modo per garantire una visione più ampia al conducente.

Non c'è alcun dubbio anche sul luogo in cui i cadaveri sono stati fotografati. Gli esperti di geolocalizzazione si sono dati da fare per rintracciare, grazie a Google Maps e Google Street View, il punto esatto in cui sono state effettuate le riprese.

Non sappiamo con quale frequenza Google aggiorni le sue mappe 3D in Ucraina, e in particolar modo a Bucha. E non sappiamo neanche quanto il contesto urbano venga modificato tra un aggiornamento e l'altro. Per esempio, può cambiare il colore di una casa. Ed è quello che sembra più plausibile anche in questo caso. Ma la forma dell'abitazione alla sinistra della strada, e la rampa d'accesso a un'altra casa forniscono indizi chiave per stabilire, con certezza, che ci troviamo nel luogo giusto.