Crollano Netflix e Peloton, i mercati si preparano alla fine della pandemia
(reuters)

Crollano Netflix e Peloton, i mercati si preparano alla fine della pandemia

Trimestrali deludenti per due delle aziende cresciute di più con i lockdown. Ma a preoccupare gli investitori sono le previsioni per i prossimi mesi: abbonamenti in calo, prezzi in rialzo

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Il mondo sta tornando alla normalità, qualsiasi cosa significhi. Almeno quello dell’economia, che con la pandemia ha visto stravolti i mercati e i listini. Prendiamo due esempi di aziende che con i lockdown sono cresciute moltissimo: Netflix e Peloton. La prima è crollata in Borsa, dopo aver annunciato l’ennesimo trimestre in crescita, ma con previsioni meno rosse per il prossimo. La seconda ha perso quasi 2,5 miliardi di dollari (-24%) di valore di mercato in seguito alle dichiarazioni del Ceo, che ha annunciato un ridimensionamento della forza lavoro e un ricalcolo dei livelli di produzione. 

20 mesi in 20 minuti
In venti minuti il titolo di Netflix ha perso il 22,74% ed è tornato ai livelli di 20 mesi fa, con un calo di oltre il 40% dal record stabilito a novembre. La più grande piattaforma mondiale di streaming tv è cresciuta nell’ultimo trimestre, con 8,28 milioni di nuovi abbonati, mentre gli analisti ne avevano stimato 8,19 milioni. Il dato, però, è inferiore rispetto agli 8,5 milioni previsti dalla stessa Netflix. E soprattutto, l’azienda si aspetta di aggiungere solo 2,5 milioni di abbonati nel prossimo trimestre, contro i 3,98 milioni del primo trimestre 2021. La causa non è solo la fine dei lockdown e il lento ritorno alle abitudini consuete: la concorrenza  è aumentata, e investitori e analisti dovranno tenerne conto in futuro. Né a compensare i minori incassi basta aumentare il prezzo degli abbonamenti, come sta già accadendo negli Stati Uniti e in Canada: negli States, l'abbonamento base è salito di un dollaro a 9,99 dollari al mese, quello standard è passato  da 13,99 a 15,49 dollari e il premium da 17,99 a 19,99 dollari. Se il calo odierno dovesse mantenersi oltre il 20%, Netflix vivrebbe la sua peggiore giornata dall'ottobre 2014

Ripensare il modello di business
“Stiamo adottando azioni correttive significative per migliorare le nostre prospettive di redditività e ottimizzare i nostri costi in tutta l'azienda", ha detto l'amministratore delegato di Peleton John Foley. "Questo include miglioramenti del margine lordo, il passaggio a una struttura di costi più variabile… il tutto mentre costruiamo una Peloton più focalizzata sul futuro". Così Foley dopo che l'anno scorso le vendite trimestrali della società hanno superato per la prima volta il miliardo di dollari a causa della pandemia di Covid-19, che ha portato a una grande crescita del fitness da casa. Alla fine del mese, Peleton inizierà ad applicare le spese di spedizione e configurazione per i suoi prodotti Bike e Tread: il prezzo della Bike arriverà così a 1745 dollari da 1495, mentre il tapis roulant meno costoso salirà a 2.845 dollari da 2.495 dollari di ora. 

Una sfida difficile
Sia Netflix che Peloton fanno parte di un gruppo di aziende le cui azioni sono salite nel 2020, e in alcuni casi anche nel 2021, in seguito alla pandemia. Se le prime due sono legate all'intrattenimento e alla forma fisica, altre, come Zoom e Docusign attengono più direttamente all’ambito lavorativo. Adesso, tuttavia, grazie ai vaccini e alla diffusione del ceppo Omicron, più contagioso ma meno grave, la vita sta tornando a qualcosa che si avvicina alla normalità in molti Paesi. Per le aziende esplose con i lockdown sarà difficile continuare a mantenere i livelli di crescita degli ultimi due anni.