Un po’ di storia

Dai PowerBook ai MacBook, la rivoluzione portatile di Apple compie 30 anni

Alle origini di tutto c'è l'idea di un “manipolatore di informazioni portatile” con cui connettersi senza fili alla Rete
6 minuti di lettura

L'emozione di un portatile ultrasottile, freddo come l'alluminio e con uno schermo super-definito che dura per un giorno e una notte interi o quasi. Chi l'avrebbe mai detto che questa sarebbe stata la strada della grande innovazione di inizio anni Novanta, cioè l'invenzione del computer realmente portatile, lo strumento che ha definito un'intera classe di lavoratori, i cosiddetti nomadi digitali, e che poi è diventato l'arma di milioni di studenti e persone qualunque e pian piano ha sostituito in moltissime case il computer fisso?

Steve Jobs è stato uno dei primi grandi della tecnologia a intuire le potenzialità del computer portatile, puntando moltissimo su un prodotto che colossi come Dell e Hp vedevano come costoso e...

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