E-commerce

Amazon contro le recensioni false: via i prodotti di 600 marchi, coinvolti oltre 3mila account

Le sospensioni dei mesi scorsi erano solo la punta dell’iceberg: il sito ha spazzato via migliaia di prodotti di venditori che manipolavano i giudizi dei clienti
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Amazon ha deciso di fare piazza pulita delle recensioni false o in qualche modo pilotate: dopo avere bloccato, la scorsa primavera, le inserzioni dei prodotti venduti da marchi come Aukey, Mpow, Ravpower, Vava, TaoTronics e Choetech, in certi casi molto apprezzati dagli acquirenti, adesso sgancia una vera e propria bomba.

Confermando che quella di qualche mese fa era solo la punta dell’iceberg: la piattaforma di Seattle ha sospeso in maniera permanente oltre 600 marchi di oggetti e accessori in gran parte cinesi per un totale di 3mila diversi account dei venditori che li offrivano nelle loro inserzioni.

Il gruppo ha confermato la mossa a The Verge: una maxipurga da record, senza andare troppo per il sottile o perdersi nel mistero. Si tratta di un’operazione di vasta portata, dopo mesi di indagini e controlli, perché quei brand avrebbero ripetutamente e consapevolmente violato le regole del più grande negozio virtuale al mondo. In particolare quelle che riguardano le recensioni. Il Wall Street Journal aveva per esempio documentato come gli account dei brand inizialmente sospesi offrissero sconti o buoni acquisto agli acquirenti in cambio di un giudizio a 5 stelle o, ancora peggio, si rivolgessero a servizi specializzati per acquistare commenti e finti pareri favorevoli per i prodotti. Questa pletora di marchi appena sospesi proseguiva evidentemente con le stesse pratiche.

Le recensioni incentivate sono vietate dal 2016, ma nel tempo hanno cambiato forma: i brand le offrono come programmi di test per presunti partner vip o formule di garanzia estesa. Altri produttori (più spesso, sconosciuti distributori e grossisti che mettono un nome qualsiasi su prodotti sfornati da una grande fabbrica cinese) si fanno sentire dagli acquirenti solo dopo una recensione negativa. Mettendo sul piatto un prodotto in omaggio o un rimborso a patto di eliminare quel commento così pesante per la gerarchia organizzata dagli algoritmi di Amazon. Cioè per i risultati che i clienti si ritrovano di fronte dopo una ricerca su Google o direttamente sulla piattaforma.

Al momento non esiste un elenco ufficiale dei 600 marchi sospesi ed è probabile che qualcuno si sia già riorganizzato per bucare la rete in cui è finito. Proprio come, ricorda The Verge, aveva fatto la stessa Aukey fino a luglio: bannata a maggio, di fatto continua a vendere sotto altre spoglie commerciali.

Da Seattle hanno fatto sapere che “Amazon lavora duramente per creare un'ottima esperienza nel nostro negozio in modo che i clienti possano acquistare con fiducia e i venditori abbiano l'opportunità di fare crescere la loro attività in una sana concorrenza. I clienti si affidano all'accuratezza e all'autenticità delle recensioni dei prodotti per prendere decisioni di acquisto informate e abbiamo politiche chiare sia per i revisori sia per i partner di vendita, che vietano l'abuso delle funzionalità della nostra community. Sospendiamo, vietiamo e intraprendiamo azioni legali contro coloro che violano queste politiche, ovunque si trovino nel mondo”. Insomma, si continuerà su questa strada, contro “attori malevoli” coinvolti in ripetute violazioni come gli abusi nelle recensioni.

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