Il caso dei metadati

Sei proprio sicuro che WhatsApp protegga la tua privacy?

Un’inchiesta di ProPublica mostra come il servizio di messaggistica di Facebook possa scoprire moltissimo su di noi e rivelarlo alle forze dell’ordine. Nonostante i messaggi cifrati
3 minuti di lettura

Ogni 3 mesi, Facebook e Instagram pubblicano accurati resoconti relativi alla quantità di contenuti illeciti individuati sulle due piattaforme: come ormai noto, a occuparsi della moderazione di questi social network sono oltre 15mila persone, i cui risultati vengono promossi dalla società fondata da Mark Zuckerberg nel tentativo di arginare le polemiche che periodicamente la colpiscono.

Niente di simile avviene invece per quanto riguarda WhatsApp, che è sempre di proprietà di Facebook e nega di fare moderazione (come ha spiegato Carl Woog, direttore delle comunicazioni del servizio di messaggistica, parlando

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