Tech Test

La prova del Samsung Galaxy Z Fold3, uno smartphone che si piega a ogni esigenza

Grande, potente, capace di attrarre l'attenzione di chiunque: il nuovo pieghevole dell'azienda coreana non è un telefono come tutti gli altri. Ma con l'ultima versione esce definitivamente dalla fase di prototipo ed è pronto per confrontarsi con le difficoltà dell'uso quotidiano

5 minuti di lettura

I numeri, si sa, sono un'opinione: se fossero una scienza, infatti l'ultimo smartphone pieghevole di Samsung dovrebbe chiamarsi Z Fold4. Invece quello presentato il mese scorso è stato battezzato Galaxy Z Fold3. Alla fine è comprensibile, visto che il primo modello, lanciato nel febbraio 2019, di fatto non è mai arrivato nei negozi. L’ultima versione fa tesoro di tutta l’esperienza accumulata in questi anni (e in quelli della progettazione, che pure è stata lunga), e come il modello minore, il Galaxy Z Flip3, è un prodotto finalmente maturo.

Nel design il nuovo Z Fold perde un po’ in originalità, perché la cerniera, l’elemento più distintivo di questo smartphone, ha adesso lo stesso colore del resto dello chassis, e non è più possibile personalizzarla, come avveniva lo scorso anno con il Galaxy Z Flip2. Poco male, l’estetica è un po’ più discreta ma certo rimane un telefono che si nota, e molto. Lo Z Fold3 è leggermente più piccolo del predecessore, e misura 158,2 x 67,1 x 14,4-16 mm da chiuso e 158,2 x 128,1 x 6,4 mm da aperto, rispetto ai 159,2 x 128,2 x 6,9 mm e 159,2 x 68 x 13,8-16,8 mm dello Z Fold2, rispettivamente. È anche più leggero: 271 grammi, contro 282. È comunque scomodo da portare in tasca sia per la forma che per il peso, pari a quello di due smartphone.

Simile ma diverso
Le novità sono diverse, in primis la S-Pen, l'evoluzione dello stilo Samsung presente da anni sulla serie Galaxy Note, che proprio quest’anno con l’uscita dello Z Fold3, viene messa da parte. Si può utilizzare la nuova S Pen Pro, compatibile anche con i tablet del produttore coreano, oppure la S Pen Fold, una versione dello stilo digitale realizzata appositamente per il Fold3. Noi abbiamo provato la versione più piccola e funziona benissimo. Permette di prendere appunti a mano, che si possono esportare in vari formati di testo, e funziona anche se il telefono è bloccato, per note rapide. È perfetta per annotare pdf, come per disegnare, e non risente della piega nel display. L'unico vero problema è che non si sa dove riporla quando non serve; per questo, però l’azienda coreana ha in catalogo una cover esterna con un apposito alloggiamento per lo stilo.

La S-Pen non si può usare sul display esterno, che riempie l'intera parte anteriore. Anche se misura 6,2 pollici in diagonale, sembra più piccolo perché è stretto: come un normale schermo da smartphone, meno una colonna di app in verticale. Samsung ha aumentato la frequenza di aggiornamento fino a 120Hz, i colori sono come al solito vivaci, la luminosità eccellente e la nitidezza a prova dei migliori concorrenti. Ma, come per le versioni precedenti, è il display interno a fare la differenza: 7,6 pollici, anche qui a 120 Hz, ben definito anche in piena luce, perfetto per lavorare come per film, ebook e videogiochi.

Samsung ha optato per una fotocamera sotto lo schermo, una delle prime ad arrivare sul mercato italiano. Il sensore in sé non dei migliori, solo 4 megapixel, ma è un problema relativo perché per i selfie si possono utilizzare le altre fotocamere, tutte migliori, quella interna è più che altro pensata per le videochiamate, dove si dimostra più che adeguata. Solo che quando non è in uso, il foro della fotocamera è piuttosto visibile, specie se il fondo è chiaro o c’è del testo.  

Per l’azienda coreana, questo schermo è più resistente grazie a una protezione più efficace contro graffi e urti. In oltre un mese di prova, possiamo dire che in effetti mostra molto poco i segni dell’uso. Rimane la piega al centro del display, ma dopo qualche tempo ci si abitua e non ci si fa più caso, a dispetto di quanto potrebbe pensare chi non lo ha mai usato.  

Il multitasking
Migliora anche One UI, il software che gestisce lo Z Fold 3, che qui arriva alla versione 3.3.1. Il sistema multitasking di Samsung consente di lavorare (bene) utilizzando fino a tre app insieme, e qui l'apporto della S-Pen può essere rilevante. È possibile trascinare e rilasciare le icone da un dock laterale per organizzare le finestre in modalità split screen o in un layout a tre.

Come sullo Z Flip3, il Flex Mode sfrutta la capacità dello Z Fold3 di rimanere aperto con qualsiasi inclinazione per separare i comandi dall’interfaccia in diverse app, e funziona bene soprattutto con YouTube o con Word o Google Docs, dove si può avere in alto il testo e in basso la tastiera per digitare con comodità. Parte di questa recensione è stata scritta così. Grazie allo schermo ampio è possibile usare anche le versioni desktop delle app, in molti casi più flessibili, e se proprio abbiamo bisogno di uno schermo esterno, c’è anche qui Dex, la piattaforma che consente di collegare gli smartphone Samsung a un monitor per replicare l’esperienza d’uso di un pc. 

Come va
Le prestazioni dello Z Fold3 sono eccellenti, all’altezza degli altri top di gamma Android, grazie al processore Snapdragon 888 con 12GB di RAM che permette di affrontare senza difficoltà anche il multitasking più impegnativo. La batteria da 4.400mAh, tuttavia, non è il massimo, anche se a fine giornata ci si arriva, con un po’ di attenzione. La ricarica (anche wireless) non è la più veloce sul mercato.

La fotocamera principale per i selfie all'esterno è di 10MP; sul retro, ci sono tre sensori da 12 megapixel per grandangolo, ultrawide e teleobiettivo 2X. Rispetto allo scorso anno, Samsung ha introdotto la stabilizzazione ottica dell'immagine anche sul teleobiettivo. La qualità di immagini e video ci è parsa la stessa, molto buona, dell’S21 e leggermente superiore al Fold2, forse grazie ai miglioramenti dell’algoritmo. È possibile usare lo Z Fold3 su una base o un tavolo per scattare foto e riprendere video, utilizzando la metà superiore come anteprima e quella inferiore per i comandi, tuttavia il formato verticale dello Z Flip3 lo rende più pratico. Molto soddisfacente il funzionamento della modalità notturna, con colori realistici e buona definizione. Utile, soprattutto per i creator professionisti, la Vista da Regista, che consente di passare da una telecamera all’altra scegliendo semplicemente l'anteprima sul display. Funziona anche con il Fold3 chiuso, ma aperto lo spazio in più del display interno la rende certamente più facile da usare.

Il sensore di impronte digitali è nel pulsante di accensione, e va bene così, in tempi di mascherine. Si possono inserire due Sim, e in contemporanea utilizzare una eSim: il Fold3 diventa così il primo smartphone in Italia a supportare contemporaneamente tre numeri di telefono. Una nota di merito, infine, per l’audio: non solo è in stereo e supporta Dolby Atmos, ma è potente, chiaro e non distorce nemmeno a volumi ragguardevoli. Nella confezione, come ormai è prassi anche tra i dispositivi di gamma alta, non ci sono auricolari né caricabatterie.

L’idea del Fold è offrire l’esperienza di un tablet nello spazio di uno smartphone. Con ogni nuova generazione, Samsung si avvicina sempre di più all’obiettivo, ei soli limiti ci sembra risiedano nelle proporzioni del display, che - ricordiamo - è quasi quadrato, e nella compatibilità delle app. Nel primo caso, evidentemente, non si può far molto: film e video in 16:9 avranno sopra e sotto delle grosse bande nere; per le app invece, vale la pena di provare ad aprire le Funzionalità Avanzate e impostare la visione a schermo intero; molto spesso il risultato è ottimale anche se l’app non è ottimizzata dallo sviluppatore. 

 

Ci piace

  • Display interno fantastico
  • Supporto alla S-Pen
  • Più robusto delle versioni precedenti

Non ci piace

  • Ingombrante quando è chiuso
  • Autonomia migliorabile
  • Perzzo ancora elevato

Nel complesso, i cambiamenti rispetto al modello precedente sono marginali. Anche se lo Z Fold3 sembra un prodotto raffinato ed evoluto, non è veramente normale: è una meraviglia tecnologica, a volte magnifica, a volte scomoda. Ma stavolta Samsung punta a renderlo normale, più che speciale: e anche il fatto che finalmente ora sia impermeabile è un segnale che è pensato per un utilizzo quotidiano, e non solo per essere esibito ad amici e conoscenti. Scende pure il prezzo di lancio, di 200 euro inferiore rispetto al Fold2: la versione con 256 GB di memoria costa infatti 1.849 euro. Ancora piuttosto lontano dalla normalità, anche per un top di gamma, ma giudicare questo Samsung solo dal punto di vista delle prestazioni è un errore: per chi ha bisogno di un dispositivo che consenta di avere in tasca allo stesso momento uno smartphone e un tablet oggi non c’è niente di paragonabile. Nemmeno il Flip3, che punta a un pubblico e un tipo di utilizzo completamente diversi, e non si sovrappone in nessun modo al Fold3. 

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