Almanacco dell'innovazione 27 agosto 1924

La rocambolesca nascita della radio in Italia

La prima trasmissione radiofonica. La voce è quella di Maria Luisa Boncompagni 
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Questa è una storia davvero molto bella. La storia di come nasce la radio in Italia. Il 27 agosto 1924 a Torino, si chiama Unione Radiofonica Italiana (URI), perché tecnicamente, come vedremo, è una “unione” di più operatori; anni dopo diventerà prima l’EIAR e poi la RAI. Siamo agli albori del fascismo: l’8 febbraio 1923 il regio decreto 1067 aveva affidato allo Stato l’esclusiva della radio da esercitare tramite concessionaria. Chi sarebbe stata la concessionaria? La prima candidata era la Sirac, Società italiana radio audizioni circolari, che era legata a Radio Corporation of America; la seconda era la Sar, Società anonima radiofono, fondata da Guglielmo Marconi nel settembre 1923; la terza eraa una società chiamata L’Araldo Telefonico che in base ad una licenza provvisoria aveva lanciata una radio sperimentale, Radio Araldo, che da diversi anni, usando una tecnologia particolare, funzionava collegando alcuni luoghi della cultura di Roma dovi si tenevano concerti. 

Quest’ultima, guidata dall’ingegner Luigi Ranieri, sembrava la favorita, ma era difficile escludere la società di Guglielmo Marconi che della radio era l’inventore. Quando cambiò governo e ministro delle Comunicazioni divenne un estimatore di Marconi, Costanzo Ciano, la partita si riaprì ufficialmente. 

Fu deciso di fare una prova sul campo: chi l’avesse superata avrebbe avuto la concessione. La prova consisteva nel trasmettere un discorso di Mussolini in diretta dal teatro Costanzi di Roma (l’attuale teatro dell’Opera). La stazione trasmittente della società di Marconi era stata realizzata a Centocelle ma non funzionò, mentre l’Araldo, che quel servizio lo svolgeva da anni sebbene in via sperimentale, non ebbe problemi e trasmise l’intero discorso a Roma e provincia. 

Allora il ministro delle Comunicazioni invitò le parti a trovare un accordo, a fare, appunto, una “Unione” dei tre contendenti, ma al momento della firma, il 27 agosto 1924, si scoprì che quelli dell’Araldo Telefonico non avevano i capitali necessari (un milione e 400 mila lire) e quindi restarono gli altri due.  Il 6 ottobre di quell’anno partirono ufficialmente le trasmissioni dell’URI, con un concerto annunciato da Maria Luisa Boncompagni (qui potete sentirlo) che proveniva da Radio Araldo e ritroveremo fino alla Rai (il suo soprannome a un certo punto divenne “zia Radio”). Ma ne riparleremo, anche perché sulla questione del primo annuncia c’è una piccola controversia; intanto chi vuole può leggersi questa ricostruzione del giornalista Renato Nunziata.