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Come funziona YouTube Shorts, la novità di Google per battere TikTok

Il gigante dei video sfida il social network con una nuova funzione che potrebbe dare il colpo di grazia alle clip girate in orizzontale. Ecco come guardare i contenuti e come crearli, anche in Italia
3 minuti di lettura

Oltre 2 miliardi di utenti attivi al mese, oltre un miliardo di ore di video viste ogni giorno e oltre 500 ore di contenuti caricate ogni minuto: se c'è qualcuno che può (provare a) contrastare lo strapotere di TikTok, che da parte sua ha visto triplicare in  un anno gli iscritti a livello mondiale, è sicuramente YouTube.

Google lo sa bene, e dunque ha dato alla sua piattaforma di video upload le armi per combattere. Anzi, un'arma: si chiama Shorts, è stata in sperimentazione inizialmente negli Stati Uniti e in India da autunno 2020, poi in altri 24 Paesi e in questi giorni viene resa disponibile per tutti gli youtuber in oltre 100 Paesi del mondo, Italia compresa. Come dice il nome, è una sezione del sito (e dell'app) dedicata specificamente ai video brevi: caratterizzati dall'hashtag #shorts, girati in verticale e lunghi 60 secondi o meno. Come su TikTok, appunto.

youtube: i consigli per creare Short accattivanti

Come guardare un video su YouTube Shorts
Decidere di puntare su clip di questo tipo, soprattutto per il formato che hanno, non è stata sicuramente una scelta facile per YouTube, come ci ha spiegato il product manager Todd Sherman, che in passato ha lavorato per Snapchat e Twitter: "Questo è un grande cambiamento per noi, perché anni fa il sito è nato per essere visualizzato da desktop (come fosse una tv, ndr), ma l'abbiamo fatto per dare a tutti la possibilità di esprimersi". E anche perché era impossibile non notare il successo inarrestabile di TikTok, talmente grande che tutti stanno cercando di replicarlo: da Instagram sino a Netflix, che ha raggruppato nella sezione Fast Laughs alcuni brevi spezzoni delle sue serie più divertenti da guardare senza dover vedere gli interi episodi.

Dall'app per smartphone (ideale per questo tipo di contenuti), gli Shorts sono accessibili dal loro spazio in homepage e pure da un'icona sul fondo; una volta che si è dentro, la somiglianza con TikTok è impressionante: i video si scorrono uno sopra l'altro con un movimento del pollice e sulla destra ci sono esattamente 4 icone (piace, non piace, commenta, condividi), che non sono le stesse ma quasi. Quello che YouTube ha in più è il fatto di essere YouTube: da uno Short si può accedere al canale dello youtuber e al resto dei suoi video (che possono essere brevi o lunghi indifferentemente) e dallo spezzone della canzone usata per accompagnarlo si può andare alla versione completa del brano, attingendo a un database praticamente infinito. E funziona anche nella direzione opposta: toccando il pulsante Crea (qui sotto) da un video che si sta guardando si può realizzare uno Short con la medesima base audio.

Il pulsante Create, per creare uno Short da un video qualsiasi su YouTube 

La sezione Shorts nell'app di YouTube 

Come creare un video per YouTube Shorts
Nella nuova sezione si può fare upload di qualsiasi clip girata con il proprio smartphone: è sufficiente che sia in verticale e non duri più di 60 secondi. Soprattutto, la si può creare dall'app, cliccando sul pulsante + e selezionando Shorts: da lì si può registrare senza pause, oppure tenere premuto e poi rilasciare più volte per registrare più segmenti da montare insieme, anche aumentando o diminuendo la velocità di riproduzione solo di alcuni. Ovviamente si può anche: aggiungere musica o testo (anche in punti specifici del video), aggiungere sottotitoli automatici, campionare e riutilizzare l'audio di altri Shorts e usare una (per ora piccola) selezione di filtri colorati. Si completa il tutto con titolo, descrizione e hashtag e il video è pronto per la pubblicazione.

Quello che ci è piaciuto di più, nei test che abbiamo fatto in questi giorni, è soprattutto la più facile (rispetto a TikTok) gestione delle scritte e dei punti in cui si vuole che appaiano, e una maggiore flessibilità nella scelta dell'audio che fa in qualche modo da colonna sonora al video: si seleziona una canzone, ma non si è costretti a usare lo spezzone proposto dall'app e si può invece decidere la parte che si preferisce. Di nuovo: un vantaggio che YouTube ha per il fatto di essere YouTube.

La gestione dei testi nella creazione di un video per YouTube Shorts 

YouTube riuscirà a fare quello che non è riuscito a nessuno?
Ancora non è chiaro se Shorts avrà una sua app o continuerà a esistere solo all'interno di quella di YouTube (presto arriveranno le versioni per desktop, per il browser mobile e per tablet) ma il punto non è questo. Il punto è: ce la farà YouTube a fare quello che nell'ultimo paio d'anni non è riuscito a nessuno, cioè ad arginare il dominio di TikTok in questa nicchia, che tanto nicchia non è?

Come si diceva all'inizio, se c'è qualcuno che può farcela è proprio la piattaforma video di Google, forte di miliardi di filmati e di canzoni da cui i creator possono eventualmente partire per sviluppare le loro idee. E forte degli accordi commerciali con oltre 250 etichette e case discografiche in tutto il mondo, comprese Universal, Sony, Warner e molte altre. Di più: una cosa che su TikTok non c'è (o c'è in misura minore) e invece su YouTube c'è sono i tantissimi video da usare come base, rivisitando le battute di un comico, la preparazione di una ricetta o la scena di un film.

Rispondendo a una domanda sul rivale cinese, Sherman ha ammesso che "abbiamo voluto capire che cosa vogliono le persone e perché TikTok abbia avuto successo", aggiungendo però che "la nostra forza (di Shorts, ndr) è la connessione a YouTube", con il suo immenso database di video e musica, e spiegando che "si sta su Shorts per avere successo, perché la nostra è una vetrina enorme". Per avere successo e per guadagnare soldi: negli ultimi 3 anni, la piattaforma ha versato a creator, artisti e società più di 30 miliardi di dollari (qui c'è la storia di una di loro, che nel 2020 ha incassato 225mila dollari).

Quanto alla possibilità delle due app di coesistere e magari agli stessi contenuti di essere presenti su entrambe, Sherman ci ha detto che "i creator possono usare YouTube Studio per scaricare i loro Short e ripubblicarli dove vogliono" e anche che "se TikTok vorrà aggiungere un pulsante per la condivisione automatica su Shorts (succede già per Instagram, Twitter e Facebook, ndr), non glielo impediremo". Che è già qualcosa.

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