Backup e non solo

Hard disk di rete Synology DS220+, la prova

Un Nas di buona qualità con molte funzioni per conservare i dati più importanti in sicurezza e realizzare il proprio cloud personale. Ma il prezzo è impegnativo
3 minuti di lettura

Con la pandemia è cresciuto l’uso di internet e del cloud, ma pure dei server per la casa e il piccolo ufficio. E spesso le due cose si sono unite in un unico apparecchio, come il Synology DS220+ oggetto di questa prova: perfetto per il lavoro, va benissimo anche per conservare foto e video di famiglia, e in più diventa un centro multimediale che si connette con computer, tv, impianto stereo per riprodurre film e musica. È in vendita da qualche mese e si trova a poco meno di 400 euro, dischi esclusi.

Che cos’è
Un NAS è un hard disk connesso in rete, che consente ad altri computer di leggere e scrivere i file che contiene. Come molti dispositivi analoghi, quello di Synology è in realtà un piccolo computer con un grande spazio di archiviazione, funziona con un sistema operativo basato su Linux e adotta un'interfaccia proprietaria. È raggiungibile sia all’interno sia all’esterno del network domestico e si può usare per creare archivi condivisi, per i backup, ma pure per lo streaming di musica film e video e molto altro. 

Com’è fatto
Un parallelepipedo nero, di dimensioni compatte (165 mm x 108 mm x 232 mm), più un alimentatore di quelli che fino a poco fa si usavano per i pc portatili. Il design è discreto, ma conta poco, perché difficilmente un NAS sarà esposto in bella vista. A parte la spie di funzionamento e l’interruttore di accensione, il frontale presenta una porta USB che serve per copiare velocemente il contenuto di una chiavetta USB o di un altro hard disk sul NAS. 

Sul retro si trovano un’altra porta USB 3.2 e due Gigabit LAN, che supportano Link Aggregation: collegandole entrambe a un apparecchio compatibile, la velocità di trasferimento dati arriva a 2 Gbps. Il processore è un Intel Celeron a 2.0 GHz con 2 GB di RAM espandibili fino a 6 GB. Il Synology DS220+ è venduto senza hard disk: bisogna comprarli a parte, o configurarlo al momento dell'acquisto. In compenso, i due alloggiamenti dell'unità sono facili da usare e i dischi, sia da 2.5” che da 3.5”, si inseriscono senza usare attrezzi. Sul retro una singola ventola evita surriscaldamenti. L’apparecchio è piuttosto silenzioso.

Installazione
Non è necessario essere esperti informatici per impostare il NAS Synology. Basta scaricare il Synology Assistant Tool sul computer o aprire http://find.synology.com/ nel browser per rilevare il NAS collegato in rete. Quindi bisogna seguire le istruzioni per configurare un account Synology, avviare Storage Manager per impostare le unità o i volumi RAID: con due soli hard disk, la scelta è tra raddoppiare lo spazio di archiviazione o usarli in parallelo per avere in ogni istante due copie di ogni file. Questa configurazione, che è la più comune e la più sicura per proteggere i dati, si chiama RAID 1, ed è così che abbiamo provato il Synology DS220+. Al momento gli hard disk più capienti in commercio arrivano a 18 TB, quindi la capacità massima raggiungibile in RAID 1 è di 18 TB, in RAID 0 di 36 TB. 

La prima cosa da fare è installare i pacchetti software che desideriamo usare, proprio come le app su qualsiasi dispositivo Android o iOS. Poi bisogna creare cartelle condivise e dare accesso in lettura/scrittura a diversi servizi e utenti. Il server viene fornito con circa 60 applicazioni Synology aggiuntive, e diverse altre si possono aggiungere: ognuna di queste applicazioni estende ulteriormente la versatilità del server, rendendo il suo potenziale quasi infinito.

Il software Synology è abbastanza intuitivo e la maggior parte degli utenti dovrebbe essere in grado di cavarsela con discreta facilità. Per chi vuole, comunque, non mancano le opzioni per un controllo di ogni impostazione assai più granulare.

Come funziona
Sempre connesso, affidabile, anche piuttosto veloce, il DS220+ è in grado di fornire un flusso streaming video 4K su Plex, funziona come server per iTunes o altre piattaforme musicali. Ed è perfettamente compatibile con Time Machine per il backup di Mac. Certo, ci vuole parecchio: su una rete WiFi 6 capace di superare 1 Gb/sec ha impiegato oltre 6 ore per il primo backup di un MacBook Pro con 220 GB di hard disk utilizzato. Fortunatamente i successivi backup sono incrementali, dunque vengono registrati solo i file modificati e il tempo necessario sarà molto minore. Come altri concorrenti, il Synology può essere utilizzato per il download da torrent (l’app si chiama Download Station) e integrato in sistemi di videosorveglianza. Le varie applicazioni si possono configurare anche dall’app, per smartphone o tablet, tuttavia utilizzando il browser le opzioni sono più numerose. Il NAS Synology non è velocissimo nella risposta, specie quando il carico di lavoro è elevato, ma nella nostra prova non si è mai bloccato. In realtà, essendo un computer, è possibile aumentare la memoria RAM, e in questo modo il NAS dovrebbe essere in grado di gestire meglio il multitasking. Secondo l’azienda, il DS220+ supporta al massimo 6 GB di RAM (un modulo da 2GB è saldato sulla scheda, nello slot libero è possibile montarne un altro da 2 GB o da 4 GB).

Curiosità
Tra le app disponibili c’è anche Synology Chat, una piattaforma simile a Slack che include un server back-end e applicazioni front-end; funziona molto bene come strumento di collaborazione per un piccolo ufficio. E, sempre per applicazioni in ambienti lavorativi, c’è anche un software per la creazione di macchine virtuali accessibili dalla rete. Come server cloud il Synology funziona bene, e permette di accedere ai file comodamente da app o da interfaccia web. Vale poi la pena di provare Moments, che organizza le foto in modo intelligente, le modifica e permette anche di eliminare i duplicati.

Cosa ci piace

  • Flessibile e robusto
  • Si possono installare numerose app aggiuntive
  • Supporto del file system Btrfs con backup e replica avanzati
  • Con Link Aggregation la velocità di trasferimento dati arriva a 2 GB
  • Silenzioso

Cosa non ci piace

  • L’interfaccia è migliorabile nella grafica e nella reattività
  • Difficile da configurare per sfruttarlo al massimo
  • Manca una porta eSATA per l’espansione
  • Solo due licenze per telecamere incluse
  • Piuttosto costoso


 

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