Microsoft Surface Laptop 4: la prova

Un aggiornamento che corregge i difetti dell’edizione precedente e rende la versione da 15’’ una scelta molto interessante per chi cerca un nuovo portatile

2 minuti di lettura

Come spesso accade quando si aggiorna una linea di computer, esternamente il Surface Laptop 4 non sembra molto diverso dal suo predecessore. Le porte esterne sono le stesse, il peso è molto simile, lo schermo è sempre un touch in proporzione 3:2. Ciò che conta sta sotto la scocca e rappresenta un bel cambiamento rispetto al Laptop 3. Il predecessore infatti aveva una batteria troppo poco longeva per questo tipo di portatili, che fanno dell’autonomia uno dei loro punti di forza, e veniva sorpassato nelle prestazioni da molti concorrenti, spesso più economici.

Il Surface Laptop 4 Microsoft permette di montare per entrambe le versioni a 13,5 e 15 pollici o un processore Intel Core i7 o il Ryzen 7 4980U di AMD, come nel modello in prova. I risultati sono stati non solo decisamente superiori rispetto alla generazione precedente ma particolarmente interessati per tutto il panorama dei portatili di fascia medio/alta che possono fare più o meno tutto tranne far girare i videogiochi più complessi. La qualità costruttiva è ottima, il design è elegante e minimale, forse si poteva fare di più sul fronte delle prese, visto che abbiamo una USB standard e una USB-C, senza Thunderbolt, dove andrà di sicuro collegato un hub per espandere la connettività, un jack audio e il Surface Connect, dedicato agli hub compatibili.

Il Surface Laptop 4, soprattutto nella versione da 15 pollici, dovrebbe essere la vostra scelta se vi serve un computer che riesce a fare un po’ tutto, dalle normali funzioni di lavoro al rendering video, passando per giochi più semplici e o la riproduzione di  film in 4K. O così oppure andate dalla stimata concorrenza Apple, che in alcuni casi offre prestazioni superiori, ma spesso costa di più. E tutto questo nonostante il Ryzen montato su questo laptop non sia proprio l’ultima generazione, ovvero la Ryzen 5000 con architettura Zen 3, dettaglio che potrebbe far storcere la bocca ai più esigenti.

Lo schermo si conferma ottimo, la proporzione 3:2 è particolarmente adatta per il lavoro di tutti i giorni grazie al maggior spazio verticale anche se i bordi sono forse un po’ troppo spessi. Purtroppo, niente HDR e una luminosità che poteva dare qualcosa in più, ma in linea di massima andrà benissimo per la maggior parte degli utilizzi.

Ottima e senza alcun tipo di compromessi l’autonomia, che supera abbondantemente le 10 ore di utilizzo standard “da ufficio” e arriva di poco sotto se si decide di guardare una serie tv. Ovviamente in caso di gioco con lo schermo al massimo della luminosità meglio tenerlo attaccato all’alimentatore. L’alto consumo non appena sono richieste prestazioni superiori è forse la principale differenza con i nuovi Ryzen e con i MacBook M1 di Apple.

Il prezzo del modello più costoso può non essere alla portata di tutti, parliamo di 1899 euro, che diventano 1499 se ci si accontenta di metà RAM, quindi 8 GB e un hard disk da 256 GB invece che 512. Qua dipende molto da cosa ci dovete fare, probabilmente per un uso standard da ufficio, smart working o altre variabili più o meno in mobilità l’edizione meno costosa da 15’’ è più che sufficiente. L’unica cosa su cui forse vale la pena non fare compromessi è proprio lo schermo, a meno che non abbiate intenzione di reinvestire i soldi risparmiati in schermi secondari.

Insomma, se cercate di fare l’investimento giusto su un portatile Windows che vi permette di affrontare tutto, o quasi, senza troppi problemi, il Surface Laptop 4 sembra proprio ciò di cui avete bisogno e un grandissimo passo in avanti rispetto alla terza generazione. 

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