prova

Come va la videocamera D-Link che usa l’intelligenza artificiale per rilevare il movimento

Abbiamo testato per oltre un mese una telecamera di sorveglianza che dovrebbe ridurre i falsi allarmi provocati dagli animali domestici: ecco come funziona

2 minuti di lettura

La videocamera D-Link Dcs-8325Lh

 

“Movimento rilevato”: ti spaventi, ma era il cane. “Movimento rilevato”: altro salto sulla sedia, ma era una mosca. “Movimento rilevato”, ma ancora niente: era la luce della Lanterna che entra dalla finestra e colpisce il sensore. È questo, uno dei principali problemi delle videocamere di sorveglianza che ormai sempre più persone usano per controllare casa quando sono al lavoro, in vacanza, a fare una passeggiata. I falsi allarmi.

Ed è appunto a questo che vuole porre rimedio D-Link con la sua Dcs-8325Lh, una videocamera “potenziata” con l’intelligenza artificiale: chi la utilizza può specificare quali tipi di movimento vuole veder rilevati, distinguendo quelli di una persona (un intruso, potenzialmente) rispetto a quelli di un animale domestico. Per capire se funziona davvero, l’abbiamo usata per oltre un mese in un appartamento in cui vive pure un gatto, puntandola proprio su uno dei suoi percorsi obbligati, quello verso il cibo.

 

Occhi chiusi per gli animali, aperti per gli altri
E sì: funziona. In queste quattro settimane di ritorno al lavoro “in presenza”, dunque con più frequenti uscite da casa, abbiamo ricevuto solo un paio di falsi allarmi: immaginando che il gatto non sia stato fermo appositamente per vanificare la prova (con i gatti, non si sa mai), è evidente che il software messo a punto da D-Link fa quello che promette.

Questa è sicuramente una doppia caratteristica positiva: promessa mantenuta e mantenuta su una funzione decisamente utile. Positivo anche che tutto avvenga in modo semplice, senza alcun problema in fase di configurazione: la si porta a casa, la si estrae dalla scatola e collega alla corrente e al wi-fi e tutto fila liscio. Fra gli altri aspetti apprezzabili, la possibilità di dividere in più zone la porzione di casa che viene inquadrata e ricevere una notifica se viene rilevato un movimento e anche il fatto che le notifiche siano particolarmente “ricche” e che oltre alla foto di chi ha fatto scattare l’allarme contengano pure un numero di telefono da chiamare rapidamente in caso di necessità. In più, la Dcs-8325Lh è anche bella da vedere e abbastanza compatta da adattarsi con discrezione praticamente a ogni ambiente.

 

Com’è fatta e quanto costa
La Dcs-8325Lh riprende in 1080p, dunque con risoluzione Full HD, è compatibile con Alexa e Google Assistant, ha l’audio “a due vie”, gli infrarossi per la visione notturna e pure uno slot per schede microSd per archiviare quello che registra. L’obiettivo è un grandangolo da 151 gradi, dunque in grado di inquadrare una parte decisamente ampia di una casa, ma purtroppo non può essere spostato attraverso l’app (le regolazioni vanno fatte a mano, quando si posiziona la videocamera). E proprio l’app myDlink è un altro piccolo punto debole: graficamente appare piuttosto “vecchia” ed è pure un po’ lenta all’avvio e macchinosa nell’utilizzo, con alcune funzioni che hanno nomi troppi simili fra loro, tanto da sembrare uguali.

Infine, il prezzo, non esattamente alla portata di tutti: di listino costa circa 160 euro, anche se su Amazon non è raro trovarla intorno ai 120 (è questa).