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BASKET SERIE A

Pallacanestro Trieste, il “fattore italiano” sta cominciando a pesare: contro Brindisi la verifica

Con Ruzzier e Lever cresce l’apporto offensivo, in attesa che anche Campogrande incida ritrovando le triple

Roberto Degrassi
1 minuto di lettura

TRIESTE. La crescita del pacchetto italiani contro una formazione che spesso proprio con i suoi italiani l’ha messa in difficoltà. Tra le chiavi della partita di domenica sera all’Allianz Dome tra Pallacanestro Trieste e Brindisi c’è anche l’attesa per una conferma: l’arrivo di Michele Ruzzier e il ritorno di Alessandro Lever dopo l’infortunio hanno elevato la qualità del pacchetto indigeno a disposizione di Marco Legovich e lo si nota anche nei tabellini. Nelle nove partite disputate finora in due occasioni gli italiani complessivamente non avevano raggiunto nemmeno la doppia cifra. In tre incontri l’apporto offensivo degli italiani è stato significativo: contro la Reyer Venezia (24 punti su 78 totali) e, appunto, nelle ultime due esibizioni, quelle con Ruz e Lever: 23 punti su 90 contro Brescia e ben 32 (il 38% del totale) su 84 a Reggio Emilia. In sostanza, il successo al PalaBigi è stato quello nel quale gli italiani biancorossi hanno inciso maggiormente, riuscendo a compensare anche la serata abulica di Gaines, rimasto a secco.

Del resto, i margini di crescita del team di Legovich sono legati proprio ai progressi del parco italiani con il miglioramento nella condizione di Ruzzier e Lever e confidando in una ritrovata vena da tre da parte di Campogrande. L’ala romana, comunque, a Reggio Emilia ha mostrato disponibilità a lavorare duro in difesa in modo da rendere meno pesante una nuova prestazione scadente dai 6,75.

L’Happycasa Brindisi riporta alla mente confronti - nell’era dalmassoniana spesso perdenti visto che Frank Vitucci era con Caja era l’avversario tabù del coach mestrino - in cui a spostare i valori spesso sono stati proprio i giocatori italiani in maglia pugliese. Un plotone che però nell’ultima estate ha preso strade lontane da Brindisi. Il tiratore Visconti si è accasato alla Carpegna Pesaro, il play Zanelli è a Treviso, Mattia Udom è a Trento e quello che era il pezzo pregiato, Raphael Gaspardo, è stato ingaggiato con un contratto impegnativo dall’Old Wild West Udine in A2 dove peraltro è stato il peggiore nel derby perso a Cividale. In compenso è arrivato quel Bruno Mascolo che con Tortona l’anno scorso ci ha fatto parecchio male.

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