In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
DILETTANTI - IL RECUPERO

Calcio, la Pro Gorizia batte lo Zaule Rabuiese e sale in vetta all’Eccellenza

Rimasto invariato il 2-0 ottenuto nei 52 minuti iniziali dell’incontro poi sospeso per un guasto ai riflettori

Marco Bisiach
1 minuto di lettura

GORIZIA. I 38 minuti che restavano non hanno aggiunto nulla ai 52 che li avevano preceduti quasi un mese e mezzo fa, e allora è andata in archivio con il 2-0 che era già maturato il recupero dell’8° turno di Eccellenza tra Pro Gorizia e Zaule Rabuiese.

Con la Pro che, diciotto anni dopo l’ultima volta, torna ad essere capolista solitaria nella “Serie A” dei dilettanti.

La “strana” mezza partita è stata introdotta da un prologo che di certo tutti avrebbero voluto evitare di vivere, il commosso minuto di silenzio in memoria di Benedetta Forte, segretaria della Pro prematuramente e improvvisamente scomparsa a soli 49 anni nei giorni scorsi. Dolce il saluto vergato su uno striscione a metà campo: “Ciao Benedetta”.

Poi la partenza, con palla scodellata a metà campo dall’arbitro: Zaule piuttosto sbilanciato in avanti, senza molto da perdere, e ampi spazi per colpire a disposizione della Pro Gorizia, ampiamente rimaneggiata. Così Elia Grion già dopo 8 minuti (in quello che di fatto era il 15’ del secondo tempo) si è trovato a tu per tu con Buzan, calciando bene ma colpendo il palo interno, e poi trovando i riflessi di piede del portiere giuliano sulla ribattuta.

Ancora Pro Gorizia, molto determinata: al 19’ l’occasione buona è sui piedi di Kogoi, che si libera bene di un difensore, entra in area e viene stoppato in angolo al momento del tiro.

Al 25’ però è la Pro Gorizia a provare un brivido lungo la schiena, perché sugli sviluppi di un corner per lo Zaule Rabuiese la palla danza in area a pochi passi dalla linea di porta in mischia, prima di essere spazzata dalla difesa. Il pericolo non raffredda i ragazzi di Fabio Franti, che continuano a tenere in mano il match, oltre al risultato. Al 30’ ancora una grande occasione, nuovamente con Elia Grion che ben servito da Msatfi (autore di una discesa irresistibile) ha calciato angolato, ma ha trovato il miracolo in tuffo di Buzan.

Dall’altra parte al 35’ Cofone ha trovato bene il tempo della battuta appena dentro l’area, ma ha calciato troppo debolmente e anche centrale, senza problemi per Bruno. Lo Zaule ha insistito collezionando una serie di calci d’angolo, ma non ha mai davvero scaldato le mani del portiere goriziano.

Fino al 45’, pardòn, il 38’, con l’arbitro Luglio di Gradisca d’Isonzo che non ha sostanzialmente motivo di allungare le ostilità, chiudendo sul 2-0 un partita durata in fondo quaranta giorni.

I commenti dei lettori