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calcio – serie c

Triestina calcio, che scossa: Ganz e Adorante firmano il sorpasso sul Verona

Vittoria rocambolesca al Rocco sulla Virtus: al vantaggio di Crimi risponde la doppietta di Lonardi. Nel finale in 2’ gol del bomber e rigore per il primo acuto

Ciro Esposito
Aggiornato 2 minuti di lettura

TRIESTE. La Triestina scuote il Rocco come non succedeva da tempo. La gente va allo stadio per questo. Il bello (e il brutto quando si perde) del calcio è la sua imprevedibilità. E così è successo che gli alabardati, nel momento degli insulti della Furlan per lo svantaggio, in due minuti siano riusciti a rovesciare il risultato sulla Virtus Verona. Due minuti per passare da co...ni a campioni. Due minuti con due episodi favorevoli. Un corner regalato dalla Virtus e un rigore quasi regalato dall’arbitro (per una mani che non c’era).

L’ORGOGLIO

Bene così perché ci voleva questa prima vittoria, per la squadra, per il pubblico e per Bonatti.

Ma la genesi del successo è tutt’altro che lineare. O meglio non è bastata la miglior prima frazione dell’Unione e un vantaggio tanto meritato quanto fortunoso per piegare la Virtus. Questo perché in questo momento la Triestina, più manovriera ma non ancora continua, non è in grado di poter gestire la gara. E così l’approccio tranquillo di inizio ripresa è stato punito dalla doppietta di Lonardi, un tipo che segna praticamente solo al Rocco. Anche questo è uno degli aspetti bizzarri del calcio. Bizzarro come il recupero da parte degli alabardati di un risultato che sembrava irrecuperabile.

APPROCCIO BUONO

La Virtus è squadra rognosa ma non certo di prima fascia. Fresco propone copertura e ripartenza. Bonatti, come annunciato, introduce una novità. In buona sostanza con Sottini a sinistra l’azione parte a tre, lasciando Ghislandi più libero di avanzare a destra e Furlan in posizione quasi da trequartista in fase di possesso. L’Unione non spacca certo la gara ma tiene il pallino e si muove meglio davanti forte anche di una catena destra che finalmente spinge.

LE OCCASIONI

Le chance per passare non fioccano ma pian piano arrivano attorno alla mezz’ora. Sibi è bravo prima sull’incornata Paganini e poi sulla bordata di Pezzella al 25’ e 10’ più tardi il portiere ospite si salva sull’inserimento di Sabbione. Poi arriva il gol con una conclusione di Crimi da posizione decentrata e deviazione decisiva di Halfredsson. Nel finale Lonardi potrebbe già colpire ma conclude alto.

LO STOP

Il vantaggio alabardato è meritato ma l’avvio di ripresa è troppo molle. Fresco da vecchio volpone inserisce Nalini che ci sa fare e il tecnico modifica il trend della gara. L’Unione perde le misure rispetto ai primi 45’, Pisseri fa due interventi super, poi arriva il pareggio anche questo per la verità un po’ fortunoso. La bordata di Lonardi è precisa ma la respinta del palo carambola su Pisseri e va in rete. Lollo sostituisce Pezzella. L’Unione avverte il colpo con il suo pubblico a rumoreggiare. Puntuale arriva il raddoppio ospite: Nalini a sinistra fa secco Sabbione, mette la palla in area per Lonardi che fredda Pisseri e il Rocco.

IL SORPASSO

Bonatti reagisce con l’inserimento immediato della linea verde con Felici (Paganini fa il terzino) e poi Petrelli e Adorante sbilanciando l’asse in avanti. Il pubblico contesta ma l’Unione sembra crederci. Perché ci vuole anche l’anima per sfruttare gli episodi. E questi capitano solo quando una squadra si dà da fare. La Virtus regala un corner: batte Felici, spizzata di Petrelli e Ganz è prontissimo a timbrare. Palla a centrocampo e dopo 1’ su un diagonale innocuo il signor Catanoso sanziona un tocco di mano che a rivederlo è di anca. Adorante va sul dischetto ed è freddissimo a trasformare. Il match finisce lì. Con gli alabardati invocati dalla Furlan e Bonatti ad abbozzare un sorriso. La scossa emotiva finalmente è arrivata. Ma il sorriso non cancella le zone d’ombra ancora da rischiarare.

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