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basket – memorial silvestrin

Venezia superiore, Pallacanestro Trieste alla finalina. Spencer c’è e si fa sentire, Bartley ko

Nella semifinale a Jesolo i biancorossi cedono all’Umana. Il 24 settembre contro Treviso per il terzo posto

Roberto Degrassi
2 minuti di lettura

JESOLO. Non ci sarà sempre l’Umana Venezia davanti per la Pallacanestro Trieste. In questo precampionato due volte i biancorossi ci hanno rimesso ed è dal secondo stop, quello di venerdì 23 settembre al PalaCarnaro di Jesolo, che arrivano i responsi più attendibili visto che domenica prossima sarà già campionato.

Contro una tra le formazioni più solide della A, a parte le due divine che fanno campionato a parte (Milano e Virtus, chi altri?), Trieste combatte alla pari per il primo quarto, rimane in linea di galleggiamento nel parziale successivo, perde il filo al rientro dagli spogliatoi subendo il break che di fatto chiude la questione delegando agli ultimi dieci minuti inutile accademia. In attacco Trieste punge troppo poco da tre punti, un po’ una costante estiva, in difesa alterna momenti di buona pressione a fasi di abulia. Va anche detto che non tutte le prossime avversarie avranno talento e fisicità come gli uomini di De Raffaele.

Il più atteso tra i biancorossi era inevitabilmente Skylar Spencer. Il centro ha confermato di essere in una buona condizione atletica e sembra garantire un upgrade rispetto al giunco Fayne: sotto canestro sa lavorare e farsi rispettare. Bartley esce nel terzo quarto malconcio, da vedere se oggi sarà recuperabile.

Trieste parte lasciando in panchina Gaines e Spencer, i veneti senza Parks e Bramos escludono dallo starting gli azzurri Spissu e Tessitori. La prima azione fa ben sperare obbligando Venezia a spendere i 24 secondi senza attaccare il canestro. Segnali di fumo. L’arrosto lo impiatta l’Umana con un 8-0. Il più svelto a reagire è Davis, dimezzando lo scarto. Al 6’ debutto biancorosso di Spencer, dentro per Vildera, subito dopo tocca a Gaines. In otto minuti Trieste ha segnato 6 punti, tutti con Davis. Spezza la monotonia Pacher con un gioco da quattro punti con tripla e libero aggiuntivo. Legovich prova anche un quintetto anomalo e difensivo con Spencer e Vildera insieme e Deangeli in ala piccola. Primo quarto sul 12-18 con un robusto ricorso al turnover da entrambe le parti.

Dai cambi viene risparmiato Spencer per un corso accelerato di inserimento nei giochi biancorossi, il nuovo centro può quindi concedersi anche il primo schiaccione prima di riaccomodarsi in panchina. Venezia per la prima volta con un vantaggio in doppia cifra, Deangeli rintuzza piazzando una tripla che non è la specialità della casa. Nelle file triestine per dare profondità al reparto lunghi a causa dell’assenza di Lever e dell’apprendistato di Spencer arrivato da 4 giorni c’è ancora il generoso gregariato di Marcius. Il primo vero allungo lagunare è di quelli che lasciano il segno: dal +5 al +13 (32-45) con cui si va al riposo lungo. Ventisette punti subiti in un quarto. Per Bartley fino a questo momento tre punti con 0/7 dal campo, da tre 14,3% di squadra, c’è da lavorare.

L’Umana fa sapere che vuol essere sul pezzo dalla prima giornata di campionato: in difesa non molla un centimetro e in attacco trova in Willis il castigamatti. L’ex brindisino con due triple scaraventa Trieste a 21 punti di distanza (36-57) spoilerando gli accoppiamenti per finale e finalina del Memorial Silvestrin. I biancorossi sfiduciati continuano a non metterla dai 6,75. Brividi per Bartley che fermato fallosamente si accascia sul parquet ed esce zoppicando. Si vede Gaines che con due fiammate riporta il divario in termini più accettabili ma è ancora poco per riaprire davvero il match. L’ultimo quarto aggiunge poco o niente. Sabato 24 settembre Trieste riaffronterà Treviso, battuta sabato scorso a Caorle, nella finalina per il terzo posto. Palla a due alle 19.

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