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Calcio, la prodezza di Petrelli non basta: Triestina riacciuffata nel finale dal Novara

Pari degli alabardati dopo il gol del giovane attaccante al 3’. Nel secondo tempo Unione troppo schiacciata e gol di Carillo

Ciro Esposito
Aggiornato 2 minuti di lettura

L'esultanza di Petrelli a Novara (Foto Lasorte)

 

NOVARA. Al Piola il Novara voleva la terza vittoria ma ha trovato una Triestina coriacea. L’Unione non ha saputo difendere la prodezza in apertura di Petrelli con una ripresa troppo rinunciataria. I padroni di casa hanno fatto qualcosa di più specie nella seconda frazione, con la squadra di Bonatti comunque capace di soffrire e stringere i denti. Il pari di Carillo è stato la logica conseguenza di un’Unione troppo bassa e schiacciata. Ma il pareggio è meritato e dà agli alabardati una buona prospettiva per la gara di sabato.

Pareggio tra Novara e Triestina, l'intervista a Petrelli a fine partita

GLI SCHIERAMENTI Gli impegni ravvicinati convincono Bonatti ad attuare un mini-turnover. Rispetto alla gara di Arzignano in difesa la novità è Ciofani al posto di Sarzi Puttini, affidando all’ex Frosinone la fascia sinistra tradizionalmente impiegato sull’altro fronte. A centrocampo, Pezzella dà il cambio a Gori, Lombardi è al posto di Furlan infortunato in extremis, mentre davanti c’è Petrelli e non Ganz a fare coppia con Minesso. Scontata la presenza tra i pali di Mastrantonio. Sull’altra sponda Cevoli in attacco da spazio al “vecchio” Gonzalez invece che al bomber di stagione Tavernelli.

LA PRODEZZA L’Unione passa subito in vantaggio grazie a una prodezza di Petrelli. L’attaccante si conquista una punizione dai 20 metri e si incarica della battuta, palla respinta dalla barriera e prodigioso sinistro al volo dello stesso Petrelli nell’angolino alla sinistra di Pissardo. Davvero un’esecuzione magistrale del giovane attaccante alabardato. Il Novara comincia a riorganizzarsi anche se il centrocampo della Triestina tiene bene il campo. I piemontesi si rendono pericolosi solo al 20’ con un’incornata di Benalouane.

LA REAZIONE Al 23’ si fa male Lombardi costretto a lasciare la contesa con l’ingresso di Paganini. Resta a terra anche Sabbione che tuttavia si riprende. Il Novara comincia a fare sul serio e la Triestina soffre soprattutto le accelerazioni di Galuppini e la fantasia dell’intramontabile Gonzalez. Quest’ultimo al 34’ fa fuori la retroguardia di Bonatti ma sul suo diagonale Bortolussi manca di poco la deviazione in rete. Ci prova dopo qualche minuto ancora Bortolussi con un diagonale che trova prontissimo Mastrantonio. L’Unione stringe i denti ma dimostra anche di saper gestire la situazione e chiude così in vantaggio una frazione giocata a ottimi ritmi.

RIPARTENZA Si parte con un pasticcio dell’Unione nella costruzione dal basso ma Mastrantonio rimedia prima su Gonzalez e poi nell’azione successiva su Rocca. L’Unione è comunque viva nel ripartire. Felici è veloce e pronto alla stoccata al 15’ ma Pissardi replica in angolo.

I CAMBI Cevoli cerca di modificare l’inerzia e inserisce Tavernelli e Peli con un 3-5-2. La mossa costringe l’Unione ad abbassarsi. E allora Bonatti mette forze fresche con Adorante e Rocchetti per Petrelli e Felici. Il Novara si mangia una ghiotta occasione con Tavernelli libero a centro area. Con l’ingresso di Gori e Lollo (fuori Minesso e Crimi) Bonatti rinforza la mediana.

IL PARI Ma la trincea non basta e la pressione del Novara viene coronata dalla rete di Carillo che raccoglie a centro area l’ennesimo cross di Gonzalez (38’) che nel finale viene espulso. Sul cartellino rosso si chiude la sfida. L’Unione frena la capolista. È un buon punto che dà morale.

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