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Basket, Pontoni Monfalcone, un ko indolore. Praticò: «Cerchiamo equilibrio»

I bisiachi escono dalla Supercoppa a Mestre ma il coach non drammatizza: «Dobbiamo lavorare tanto per raggiungere una condizione uniforme»

Michele Neri
1 minuto di lettura
Coach Praticò con Bobo Prandin, assente a Mestre 

MONFALCONE. Una sconfitta pesante sul piano del punteggio ma indolore nella sostanza quella subita nel primo turno di Supercoppa a Mestre dalla Pontoni Falconstar.

Con tanto lavoro da fare per trovare i nuovi equilibri di squadra, infatti, la compagine monfalconese ha più bisogno di allenamenti al completo che di gare ufficiali in competizioni che mettono in palio solamente il prestigio comportando fin da subito trasferte impegnative in tutti i sensi (dopo Mestre, in caso di vittoria l'avversaria sarebbe stata il Brianza Basket).

Eliminata dal torneo senza rimpianti, la Pontoni ha ora davanti tre settimane piene di preparazione per arrivare in forma all'esordio in serie B, domenica 2 ottobre in Sicilia sul parquet di Ragusa.

«Dobbiamo lavorare tanto, e anche per questo motivo a Mestre ho ruotato tutti i giocatori fin dall'inizio, abbiamo bisogno di raggiungere una condizione uniforme – riconosce coach Matteo Praticò – certo non possiamo essere contenti della portata dello scarto (84-59 alla fine per la Gemini, ndr) ma in questa fase anche prendere degli schiaffi in faccia fa bene. È vero che abbiamo un gruppo senior rodato, ma è anche vero che la pattuglia degli under è totalmente nuova, con tanti giocatori bravi e di talento ma che sono esordienti in serie B. Il divario tecnico e di esperienza tra gli elementi vecchi e quelli giovani è ampio, trovare l'equilibrio giusto nelle rotazioni è il punto cardine in vista dell'inizio del nostro campionato».

In Veneto la Falconstar ha giocato senza Bobo Prandin (indisponibile per motivi familiari ma l’esterno veneto è già tornato in gruppo) e Bellato, con Rezzano in ritardo di condizione rispetto ai compagni e Mazic acciaccato alla schiena.

Sono comunque giocatori dei quali si conoscono perfettamente le qualità, vanno invece scoperti i giovani che dal canto loro sono scesi in campo senza timori reverenziali, sbagliando tanto al tiro ma dimostrando tanta voglia di inserirsi al più presto.

«Da Marson a Soncin tutti hanno avuto l'atteggiamento giusto sul parquet mestrino – concorda il coach triestino – questo va considerato sicuramente un buon punto di partenza. Gli automatismi e di conseguenza i canestri arriveranno, specie quando diminuiremo i carichi di lavoro».

Già da questa settimana la Pontoni passerà dagli otto allenamenti settimanali ai sei, con maggior lavoro fisico per chi è indietro nella condizione.

Non mancheranno comunque le partite amichevoli per verificare i progressi, le prossime in calendario vedranno lo Jadran, l’ Oderzo e il Cus Trieste come credibili avversarie.

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