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CALCIO SERIE C

Triestina calcio sabato ad Arzignano, a centrocampo rientra Crimi

Vigilia della prima trasferta di campionato in casa rossoalabardata. Ma giocare in casa di una neopromossa al suo primo impegno casalingo non sarà proprio semplice

Antonello Rodio
Aggiornato 2 minuti di lettura

TRIESTE- Vigilia della prima trasferta di campionato in casa rossoalabardata. Domani la Triestina sarà impegnata ad Arzignano, nell’appena rinnovato stadio Dal Molin (inizio ore 17.30, arbitra Di Francesco di Ostia), per cercare subito un riscatto dopo l’esordio interno con il Pordenone.

Ma giocare in casa di una neopromossa al suo primo impegno casalingo, quando l’entusiasmo gira ancora a mille, soprattutto dopo aver sfiorato il successo in trasferta alla prima di campionato, non sarà proprio semplice. Poi bisognerà vedere che tipo di partita vorrà fare l’Unione. Una gara di attenzione e prudenza in casa di un Arzignano trascinato dall’adrenalina e dal carattere, oppure ci sarà subito la voglia di comandare e di far valere un tasso tecnico indubbiamente più elevato?

Qualcosa forse si potrà capire già dalle scelte che saranno fatte a centrocampo, in particolare quelle riguardanti la coppia in mezzo, quella cioè che è il cuore del gioco del 4-4-2. E sotto questo aspetto il tecnico Bonatti sarà di fronte a varie opzioni, anche perché rientra dalla squalifica Crimi, che nel precampionato è stato sempre titolare. Inoltre è molto improbabile che sarà riproposto in mezzo al campo Sabbione come contro il Pordenone. Non perché il capitano abbia demeritato o non abbia mai giocato in quel ruolo, quanto perché lo stesso Bonatti ha detto di essere stata soprattutto una scelta contingente, per cercare di contrastare un centrocampo particolarmente tecnico come quello del Pordenone e caratterizzato dalle trame e dalle verticalizzazioni verticali. Probabile dunque che Sabbione torni al suo ruolo delle ultime stagioni, quello di difensore centrale.

Tornando al centrocampo, e ammettendo che Crimi possa essere subito titolare, chi potrebbe essere schierato al suo fianco? L’esperto Gori, altro giocatore più di sostanza e spessore che di costruzione, oppure affidarsi alla fantasia e all’estro giovanile di Salvatore Pezzella, piuttosto apprezzato nella metà ripresa giocata contro il Pordenone? Senza escludere comunque di poter vedere anche una coppia Gori-Pezzella, che abbinerebbe dinamismo e piedi buoni, dinamismo e qualità. Dalla scelta di due fra questi tre giocatori (a meno di improbabili cambi di modulo) passa probabilmente la decisione su che tipo di gara impostare: dare la precedenza alla sciabola, alla concretezza e alla necessità di gamba e corsa su un campo difficile e ostico come lo sono tutti quelli di serie C, in particolare delle cosiddette piccole, oppure privilegiare il fioretto, l’urgenza di far valere qualità e piedi buoni, e anche l’esuberanza che accompagna tradizionalmente i giocatori più giovani? In ogni caso, già un crocevia importante per la nuova Triestina, anche perché dopo tre giorni seguirà un'altra insidiosa trasferta a Novara. Intanto oggi comincia già la seconda giornata di campionato con un match di richiamo: alle 20 si gioca Pordenone-Juventus Next Gen, anticipo disposto per la concomitanza di un’altra manifestazione a Lignano.

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