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Ex Triestina, dalla serie B di Galazzi alla colonia del Catania tutti hanno trovato squadra

Il golden boy è a Brescia, in riva allo stretto ben quattro uomini compreso Rapisarda. Ligi in Puglia mentre Lopez ha smesso

Guido Roberti
Aggiornato 2 minuti di lettura

TRIESTE. Con la serie C costretta ad attendere la fatidica data del 25 agosto con i pronunciamenti del Consiglio di Stato sui casi Teramo e Campobasso, il calcio italiano ha i fari puntati sulla serie A e la serie B, con due giornate che hanno riservato le prime conferme e le prime sorprese.

In B non ha steccato alla prima in casa il Palermo, ripartito – pur senza il condottiero Silvio Baldini – dal calore dello stadio "Favorita" con 21.835 presenze, seppur 15.000 presenze in meno rispetto all’inferno rosa-nero che aveva visto uscire con grande dignità l’Unione nei play-off pochi giorni prima della tragedia occorsa a Biasin. Di quell’Unione è rimasto praticamente nulla, il solo Crimi di fatto. A poter calcare i campi della B in questa stagione, con pieno merito, c’è il giocatore che assieme a Francesco Rapisarda aveva disputato il campionato di maggior spessore con la maglia dell’Unione, Nicolas Galazzi. Il talento lombardo – 22 anni da compiere – aveva incantato i triestini a suon di gol e soprattutto assist, prima di accettare per esigenze di squadra il ruolo di terzino suggerito da Bucchi. Dal prestito del Venezia alla Triestina, Galazzi è passato al Brescia ed ha esordito in B al 52’ della gara vinta dai bresciani 2-0 contro il neopromosso Sud Tirol (Galazzi aveva già esordito in A nello spicchio finale di Napoli-Venezia, prima giornata della stagione scorsa). A Brescia, una quarantina di minuti sul fronte offensivo con buone giocate e un primo gol con la leonessa già sfiorato a onor del vero in Coppa Italia a Pisa, con una traversa nel finale di gara. Più amaro il secondo atto con le rondinelle in emergenza battute 3-0 a Frosinone e 15 minuti solamente di campo per Nicolas. Chi la B la conosceva già bene e continua a stupire è Kristian Matosevic, fresco di rinnovo col Cosenza e sempre più muro invalicabile per i calabresi vittoriosi a Benevento alla prima e contro il Modena domenica, grazie anche alle parate dello sloveno. Una vera e propria migrazione c’è stata sull’asse Trieste-Catania, volo di ritorno rispetto a quanto era accaduto due-tre anni fa con tantissimi ex alabardati ora in D in terra etnea, da Litteri a Lodi, da Rapisarda a De Luca. Con Procaccio e Mensah al Mantova e Giorico-Negro-Martinez a Pordenone, chi si è fatto subito volere bene con i primi gol nei test amichevoli è Guido Gomez, l’italo-argentino volato a Crotone, girone C di C per riportare i calabresi subito in B. Ritorno in Piemonte per il furetto Iotti alla Pro Vercelli (con Calvano e Gatto) mentre Giorno dal misterioso Alessandria avvolto dalle nubi societarie e i programmi poco chiari è passato alla Virtus Francavilla. Alessandro Ligi si è accasato all'Audace Cerignola, dove non ritroverà Tommy Coletti, diventato nel frattempo tecnico in D dei molisani del Vastogirardi (era stato vice di Gautieri a Trieste all'inizio della stagione 2020/2021). Si è ritirato dal calcio e ha scelto il cammino del mediatore l'uruguagio Lopez, ancora svincolati alcuni giocatori esperti come Offredi, Volta, Sarno e Trotta per il quale si vocifera l'interesse del Taranto.

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