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Europei di atletica: azzurri ancora a medaglia, argento Dallavalle e bronzo Fantini

Il piacentino arriva secondo nel salto triplo maschile, Sara con 71.58 è terza nel lancio del martello

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Andrea Dellavalle nel salto triplo a Monaco

 (reuters)

MONACO DI BAVIERA. C'è vita nell'atletica italiana oltre Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi. Andrea Dallavalle e Sara Fantini, 46 anni in due, volti giovani e affamati provenienti dall'Emilia, trasformano il quarto posto raccolto ai Mondiali di Eugene in una splendida medaglia agli Europei di Monaco. Il piacentino si prende un argento nel salto triplo maschile, battuto solo dal fresco campione del mondo Pedro Pichardo, inavvicinabile con il suo 17.50; la parmigiana invece strappa un bronzo con 71.58 nel lancio del martello, alle spalle della romena Ghelber (72.22) e della polacca Rozanska (71.63).

Dopo gli exploit negli Usa entrambi si presentavano in Baviera con i riflettori puntati: non hanno tradito le attese (tutti e due però hanno peggiorato la prestazione di Eugene) mostrando di saper gestire la pressione, anche se soprattutto la 24enne di Fidenza può avere qualche rimpianto in più, visto il lancio monstre (73.40) con cui si era qualificata per la finale. Il 22enne piacentino 'litiga' con la pedana nei primi due salti e si salva dal taglio grazie a una prima misura di 16.81. Il salto buono per il podio è il quinto, quando l'azzurro supera i 17 metri (17.04), misura che gli vale un argento alle spalle dell'imbattibile Pedro Pichardo (17.50), che bissa a Monaco il trionfo iridato di luglio a Eugene. «Sono sempre stato abituato a vedere l'atletica dei grandi in tv, arrivare sul podio è qualcosa di davvero fantastico, è incredibile», ha ammesso a caldo Dallavalle.

L'Italia torna così sul podio europeo a dieci anni esatti dall'oro conquistato da Fabrizio Donato nel 2012. Medaglia di 'legno' invece Tobia Pocchi (16.79), quarto alle spalle del francese Jean-Marc Pontvianne. Non è stata invece la gara di Emmanuel Ihemeje, nono con 16.55. Gara più difficile invece per Sara Fantini, che dopo aver stampato al primo tentativo un ben augurante 71.51, nei tre lanci successivi rimedia due nulli e una misura inferiore ai 70 metri, dando l'impressione di non trovare mai l'assetto e l'equilibrio in pedana. Dopo un altro lancio a vuoto all'ultimo tentativo riesce a migliorarsi (71.58) ma non abbastanza per scalare il podio. «Sicuramente oggi non ho dato il meglio, purtroppo può succedere nelle gare, ne sono consapevole - ha ammesso - anche se non doveva succedere qui. Analizzerò la prova a freddo per capire cosa nom è andato». Ma il futuro è dalla sua, al pari di Dallavalle. Giovani italiani a caccia di vittorie. 

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