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La Triestina calcio per un tempo subisce l’Adriese, si sveglia nella ripresa con Ganz e Adorante

Nella sgambata contro la squadra di serie D gli alabardati si impongono per 4-3. Tre gol delle punte e uno di Felici

Antonello Rodio
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

TRIESTE Il calcio d’agosto vale quello che vale. Soprattutto se il campionato è ancora lontano, anzi probabilmente più lontano del previsto. È in quest’ottica dunque che va visto il 4-3 con il quale la Triestina ha battuto ieri a Pesek l’Adriese, squadra di serie D guidata dagli ex alabardati Roberto Vecchiato e Filippo Vianello, che lo scorso anno è giunta terza nel suo girone. Un successo un po’ sofferto, che però non deve sicuramente indurre al pessimismo. L’Unione è una squadra totalmente nuova e molto giovane, è inevitabile che la fase di crescita soffra di alti e bassi. Di cose buone se ne sono viste, soprattutto nel primo quarto d’ora della ripresa quando gli alabardati hanno avuto buoni strappi, certo si sono viste anche troppe sbavature difensive.

E tre gol al passivo nonostante un paio di miracoli di Mastrantonio, significano che di lavoro ce n’è ancora da fare. La Triestina è partita con la coppia centrale difensiva Sabbione-Sottini davanti a Mastrantonio, con Ghislandi terzino di detsra e Sarzi Puttini sulla fascia mancina. A centrocampo Crimi e Pezzella a dettare le danze nel mezzo, con Furlan a destra e Felici a sinistra, in avanti attacco affidato a Ganz e Adorante. L’inizio è decisamente shock: dopo appena sessanta secondi l’Adriese va in gol grazie a un colpo di testa di Gioè su cross dalla sinistra di Feruglio. La Triestina risponde però già all’11’ con un eurogol di Felici, che dalla sinistra va via in dribbling, appena entrato in area rientra e con un destro a giro infila la palla nell’angolo opposto.

La squadra di Bonatti cerca come al solito di costruire dal basso, ma c’è troppa imprecisione, soprattutto in alcuni passaggi all’indietro. Quando si riesce ad avanzare poi si intravedono buoni spunti con sovrapposizioni dei terzini, ma i rischi corsi nella prima fase di gioco sono ancora troppi. E infatti le occasioni sono ancora dell’Adriese, con una girata di Gioè che costringe Mastrantonio a una difficile deviazione. Su un errore in appoggio di Crimi nasce poi un’altra occasionissima per i veneti, ma Mastrantonio è miracoloso a salvare prima su Maniero e poi ancora su Gioè. Nel finale di tempo la Triestina riesce a uscire un paio di volte in modo pulito e a creare situazioni interessanti, ma al 44’ è l’Adriese a passare di nuovo in vantaggio: cross dalla destra e il solito Gioè interviene al volo e insacca.

A inizio ripresa un solo cambio, con l’esordio di Lombardi al posto di Felici: l’ultimo arrivo in casa alabardata si posiziona a destra, mentre Furlan si sposta a sinistra. L’Unione cambia marcia: dopo appena un minuto proprio Lombardi serve Ganz che da dentro l’area pareggia. L’Unione insiste, Furlan sfonda a sinistra e crossa, Ganz riceve, si gira e coglie il palo.

Ma in questa fase l’Adriese è alle corde, Ganz dalla sinistra mette in mezzo e Adorante da due passi insacca il gol del sorpasso. Dall’altra parte Farinazzo sfiora il pari, ma al 66’ è ancora Adorante che si libera dal limite e con un sinistro rasoterra insacca il gol del 4-2. Ma al 73’ l’Adriese accorcia sull’ennesima sbavatura del reparto arretrato, di cui ne approfitta Farinazzo. Intanto entrano Groaz, Baldi, Pellacani, Galliani, Rocchetti, Lovisa e Petrelli. La Triestina però non riesce più ad accelerare, anzi è l’Adriese che nel finale ha altre due occasioni per un clamoroso pareggio.

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