In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
calcio dilettanti

Il Trieste Calcio dopo 60 anni cambia e va in aspettativa «Doloroso ma non è finita»

Francesco Cardella
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

TRIESTE La storia si conclude ma uno spiraglio resta aperto. Il Trieste Calcio annuncia ufficialmente il suo capolinea, l'uscita di scena dal panorama dilettantistico con la rinuncia della prima squadra dal campionato di Promozione e la conseguente chiusura dell'attività Under 19. Sessanta gli anni che ora vanno agli archivi, traguardo per altro festeggiato proprio nel 2022, ma con una formula che lascia intendere una sorta di “congelamento”. Si, perché la decisione maturata dallo staff societario del Trieste Calcio non indica uno scioglimento del titolo sportivo e mantiene quindi aperta la matricola federale. Insomma, si tratta di una sorta di “aspettativa”, qualcosa che va certamente al di là di un semplice anno sabbatico ma che regala (timide) speranze per una ripresa futura dell'attività, con altri programmi. La dirigenza della oramai ex società Trieste Calcio sottolinea quanto «dolorosa sia stata la scelta, da parte del Presidente, Nicola De Bosichi, per i migliaia di giocatori e per i centinaia di dirigenti che hanno vestito i colori». Un colpo di teatro tuttavia non improvviso, meditato anzi da anni, cinque per la precisione, quando dalle parti di via Petracco si diede vita al progetto Trieste Academy. Quella che sembrava una semplice costola societaria era invece la predestinata, la via che avrebbe dovuto in qualche modo sgravare il Trieste Calcio da fardelli e responsabilità. Quello dello scorso anno è stato l'ultimo campionato del Trieste Calcio in Promozione. Ora la palla, letteralmente, passa alla Academy, che nel frattempo ha accolto nel suo grembo la Triestina Victory, dando vita alla Trieste Victory Academy, una fusione già battezzata da un ripescaggio che consente di aggirare i meandri della Seconda e partire dalla Prima categoria. La nuova “creatura” è stata affidata all'allenatore Roberto Biloslavo, Andrea Orlini veste i panni di Direttore Sportivo e si avvale di una rosa, sulla carta almeno, attrezzata per giocarsela subito in chiave promozione I programmi collaterali non mancano. Oltre al traguardo di una immediata affermazione in campionato e l'approdo in Promozione, la neonata società annuncia anche «numerose innovazioni sotto il profilo dell'offerta didattico – sportiva e per quanto riguarda l'area ricreativa». Una nuova era ha dunque inizio a Borgo San Sergio, raccogliendo una eredità sessantennale, oppure solo attendendo la fine dell'aspettativa della casa madre.

I commenti dei lettori