Triestina Calcio, l’Unione è salva

L’operazione salvataggio andata a buon fine in extremis

AGGIORNAMENTO DELLE 13.30 La trattativa tra il gruppo offerente e la famiglia Biasin è andata a buon fine. Dopo lunghe ore di confronto c’è stata la fumata bianca.

Milanese ha già a disposizione i fondi per provvedere entro stasera all’iscrizione della squadra in serie C. Non sono ancora noti i dettagli dell’operazione ma l’Unione resta tra i professionisti e con una nuova proprietà.

AGGIORNAMENTO DELLE 12: Sono in corso le trattative per la vendita della Triestina da parte della famiglia Biasin. Nel corso della notte (la mattina in Australia) i legali della famiglia e quelli che rappresentano il gruppo che ha presentato l’ultima offerta (quello con sede in Italia) si sono confrontati in modo concreto e le posizioni si sono avvicinate.

Dalle 10.30 è in corso una conference call tra le parti con l’obiettivo di arrivare al closing dell’operazione. Un passo in avanti che non significa la certezza di una fumata bianca e della salvezza dell’Unione. Milanese resta in attesa di notizie perché entro le 24 dovrà depositare gli atti in Lega per l’iscrizione della Triestina al prossimo campionato di serie C. Tempi strettissimi dunque ma non è ancora finita.

TRIESTE Affermare che il destino della Triestina sia appeso a un filo è un eufemismo. Perché la spina alla trattativa di vendita non è stata staccata nella penultima giornata prima della scadenza per presentare i documenti richiesti per l’iscrizione in serie C. Quel termine scade oggi alle 24 e ogni ora che passa scandisce un affievolirsi delle speranze di vedere l’Unione giocare iscritta in serie C.

I due soggetti che hanno risposto all’amministratore unico Mauro Milanese non si sono defilati. Piuttosto ieri si sono intensificate le trattative con il gruppo italiano nonostante quello straniero rappresentato dall’adivisor che opera a Milano resti alla finestra. E allora il gruppo che ha sede legale a Roma ieri ha cominciato a interfacciarsi direttamente con lo studio legale incaricato del caso dalla famiglia Biasin.

Entrambe le proposte si aggirano complessivamente su una stima attorno ai 3,5 milioni ma il gruppo di Roma è interessato ad aver il 90% delle quote. Ieri il rappresentante della famiglia Biasin sembra essersi concentrato maggiormente su questa seconda trattativa che ha offerto solide garanzie. Molto dipende dalla posizione dei Biasin. Mauro Milanese, si è messo in stand-by ad aspettare quello che può maturare. Sarà lui comunque, come peraltro sottolineato dagli uffici legali della federazione, a dover presentare tutta la documentazione per l’iscrizione in quanto legale rappresentante della Triestina.

Tutto è stato predisposto anche per un completamento della pratica in extremis. Ma dalla trattativa tra uno dei due gruppi con l’avvocato della famiglia australiana deve partire il famoso bonifico da circa 1,3 milioni verso la Triestina. Ai fini dell’iscrizione conta la data della valuta sia per quanto riguarda il ripiano della carenza finanziaria evidenziata al 31 marzo che per i bonifici per saldare i debiti con i tesserati maturato al 31 maggio e con l’erario al 30 aprile. Questo significa in linea teorica che le ultime operazioni possono essere completate anche oggi alle 23.59. Così non sarà perché o i soldi arrivano stamattina o non arrivano più. Quante sono le possibilità che quest’ultima trattativa vada in porto o che la famiglia provveda autonomamente al finanziamento? Secondo logica sono poche le probabilità che in alcune ore si concretizzi quanto non è successo in un paio di settimane. Però è anche vero che la storia nel variegato panorama calcistico annovera parecchi casi di salvataggi in extremis.

Ad ogni modo oggi Milanese depositerà l’incartamento allestito (c’è anche la fideiussione personale) corredato da una memoria sulla straordinarietà della situazione seguita alla scomparsa del proprietario e di quanto fatto anche in relazione alla vendita in questi giorni. E sempre la logica indica come sia improbabile aprire una breccia nei regolamenti federali. La Triestina avrà sempre l’arma del ricorso che appare al momento molto spuntata. Per chi ha a cuore l’Unione non resta che aggrapparsi all’esile filo della trattativa o a un colpo a sorpresa dei Biasin o di Milanese. Oggi senza i 1,3 milioni l’Unione darà l’addio alla C, al calcio professionistico e a quanto è stato costruito dal 2016 al 16 maggio con i soldi del compianto Mario Biasin.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Sudafrica, 22 giovani trovati morti in un night club: la polizia sul luogo della tragedia

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi