Italia nuoto, record mondiale di Ceccon. Oro anche per la Pilato

A Budapest exploit del 21enne di Thiene nei 100 m dorso. Benedetta vince i 100 m rana. Doppia medaglia nel sincro

TRIESTE  L’Italia del nuoto festeggia quota 21 medaglie al termine di un lunedì a dir poco epico.

«Non so, devo ancora realizzare, 51’’60 è tanta roba, non lo volevo dire il giorno prima, ma mi sentivo bene». Thomas Ceccon, classe 2001 originario di Thiene, gongola.

L’azzurro ha vinto i 100 metri stile dorso frantumando il precedente record mondiale di 25 centesimi. Ceccon ha totalizzato il tempo di 51’’60, precedendo gli statunitensi Ryan Murphy (51’’97) e Hunter Armstrong (51’’98). Abbattuto anche il 51’’85 di Murphy che dal 13 agosto del 2016 (Giochi olimpici di Rio de Janeiro) era il record mondiale.

«Non mi aspettavo questo tempo – aggiunge Ceccon – il record del mondo l’hanno fatto in quattro credo in Italia, è tanta roba per uno sportivo. Mi sentivo bene, e sapevo che potevo andare forte. Non dico che sentivo di vincere, ma oggi non avevo rivali. Mancavano i russi e sarebbe stata una sfida aggiunta, l’obiettivo è ancora più in alto».

Ma l’Italnuoto può gioire anche per l’exploit di Benedetta Pilato, nuova campionessa mondiale dei 100 rana. La 17enne azzurra ha conquistato l’oro iridato vincendo in 1’05’’93. Argento alla tedesca Anna Elendt (1’05’’98), bronzo alla lituana Ruta Meilutyte (1’06’’02). Dulcis in fundo grandissime notizie sono giunte dal nuoto sincronizzato. L’Italia ha potuto esultare prima per l’oro di Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero nel misto tecnico, e poco dopo per il bronzo conquistato dalla squadra nella combinata, la decima medaglia di sempre ai campionati del mondo, e la prima in questa specialità. Ci sono voluti tre anni, per Minisini e Ruggiero, ma alla fine il risultato è arrivato. I due romani lavorano al progetto da settembre 2019, ma sono stati fermi, prima per la pandemia e poi perché hanno contratto loro stessi il Covid. Sulle note del Requiem di Verd hanno totalizzato 89.2685 punti. L’argento è andato al Giappone (86.5939), il bronzo alla Cina (86.4425). Molto bene anche la prova della squadra nella combinata grazie a Gemma Galli, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Marta Murro, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino. Con 92.0333 punti, l’Italia ha confermato il terzo posto ottenuto nel preliminare, con l’’oro all’Ucraina , argento al Giappone

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