Allianz Trieste, count-down per la nuova proprietà: si chiude a fine mese

I costruttori triestini vogliono la maggioranza delle quote, la minoranza agli attuali soci. Pista dall’estero per il 100%

TRIESTE. Si stringono i tempi per la nuova proprietà dell’Allianz Pallacanestro Trieste. L’obiettivo è di arrivare a una fumata bianca entro fine mese. E i tempi potrebbero essere rispettati, cercando di interpretare la nota con cui i componenti del Consiglio di Amministrazione - così è firmato il documento (il Cda è composto da Mario Ghiacci, Mario Bono e Luca Farina, ndr) - fanno il punto sulla due diligence, cioè la fase di verifica sulle offerte che sono pervenute.

Sembra sempre più probabile che il futuro biancorosso sia in mani locali. La proposta da parte di una cordata di imprenditori edili del territorio, del resto, offre garanzie per un coinvolgimento anche di chi già in questi anni ha investito nella società. La cordata locale infatti mira all’acquisizione della maggioranza delle quote ma non ha la pretesa di acquisire il completo pacchetto azionario.


Come specifica lo stesso Cda «gli attuali soci confermeranno la propria disponibilità a mantenere la quota di minoranza: si verrà così a creare un nuovo schema allargato che permetterà di rinforzare la società dal punto di vista finanziario e integrare le attuali sponsorship». Tutto questo avverrà attraverso un aumento di capitale. In sostanza, i nuovi proprietari non dovrebbero accollarsi completamente il peso, non solo economico, di disegnare il futuro della Pallacanestro Trieste. Se una delle condizioni che la PallTrieste si è data dalla sua rifondazione è quella di avere sempre una rappresentanza locale, in questo caso non ci sarebbero problemi, con una cordata di imprenditori triestini sostenuti dai triestini già presenti nel segno della continuità.

L’ALTERNATIVA

Il CdA nella sua nota accenna anche a un’altra offerta sotto esame, arrivata da parte di un imprenditore residente all’estero. A scanso di equivoci, non è ovviamente Mario Biasin, anche se anche questo pretendente alla Pallacanestro Trieste opererebbe fuori Europa. La differenza tra questa proposta e quella della cordata di costruttori locali è sostanziale, visto che l’imprenditore “estero” si candiderebbe all’acquisto del pacchetto azionario completo, con l’uscita di scena degli attuali soci. Non essendo stati resi noti i dettagli delle due offerte, tuttavia, non si possono comparare gli investimenti economici previsti.

Nella nota il CdA biancorosso sottolinea che il bilancio del club ora è in attivo «nonostante l’avvio dell’attuale gestione nell’aprile 2019 con un passivo consistente, oltre 1,7 milioni di euro». Un lavoro intenso svolto dalla squadra societaria presieduta da Mario Ghiacci.

LE SCADENZE

Non è casuale che venga ipotizzata la scadenza di fine mese per l’analisi delle offerte. L’obiettivo infatti è di «definire il nuovo assetto in tempo per l’iscrizione al campionato 2022-23 e per formalizzare gli accordi con il nucleo centrale del gruppo squadra». Il 23 maggio, ad esempio, è prevista la scadenza per l’eventuale uscita dal contratto con il capoallenatore Franco Ciani, legato da un 1+1. Nello stesso giorno è fissata anche la ripresa degli allenamenti del nucleo italiano, in primis Alessandro Lever e Luca Campogrande, tra i probabili punti fermi nel roster della prossima stagione. —


 

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