Sfida stellare per la Pallanuoto Trieste: sabato alla Bianchi domare i leoni di Brescia per la finalissima

Alle 16.30 la squadra alabardata cercherà il pass per accedere alla finalissima. Attesi 900 spettatori. Coach Bettini: «Il pubblico sarà l’ottavo uomo in campo»

TRIESTE«Un leone ferito è ancora più pericoloso». Usa una metafora fino a un certo punto Daniele Bettini per inaugurare la sfida stellare che attende la Pallanuoto Trieste alla Bruno Bianchi di sabato pomeriggio alle 16.30. Gara-2 delle semifinali scudetto contro i campioni d’Italia del Brescia è alle porte e la prossima mezz’ora di pallanuoto potrà portare la squadra del presidente Samer all’ultima serie per lo scudetto con tanto di pass per la prossima Champions League.

Un match point che nel solo caso di vittoria bresciana rimanderebbe tutto di qualche giorno, in occasione di gara-3 di mercoledì 18 maggio (alle 20).

Trieste arriva sospinta dal vento dell’entusiasmo dopo aver sorpreso i leoni nella loro casa, la vasca della Mompiano: un Olimpo dal quale gli alabardati non hanno fretta di scendere per continuare a stupire. Si parte dal 10-11 dell’andata, una lesa maestà che ha inciso enormemente sull’umore e determinazione dell’ambiente alabardato. Per continuare nel sogno scudetto i lombardi sono quindi obbligati a neutralizzare il vantaggio avversario; il problema però si chiama Trieste, una squadra che il sogno lo sta abitando da un po’, non ha nulla da perdere e i 900 spettatori attesi sugli spalti avranno tutta l’aria di chi ha già cerchiato in rosso le date delle finali. «Un leone ferito è ancora più pericoloso – ha spiegato nella maniera più chiara possibile Bettini alla vigilia della partita – loro sono fortissimi, lo sappiamo, e rimangono favoriti per il passaggio del turno. Verranno qui per dare battaglia dal primo all’ultimo minuto».

Pratico ed essenziale come la squadra che dovrà tuffarsi in acqua, plasmata con cura maniacale da inizio stagione per figurare da protagonista di questo campionato.

«Sarà importante mantenere sempre la concentrazione alta e mettere in pratica quello che ci siamo detti. La partita della scorsa settimana non conta più – ha ammonito il tecnico – dobbiamo scendere in campo e pensare solamente a giocare come sappiamo fare. E poi c’è il pubblico, ci attendiamo tantissima gente e tanto tifo. I nostri meccanismi sono rodati, non ti inventi nulla di nuovo in una manciata di giorni. Abbiamo però rivisto e analizzato nei minimi dettagli gara 1».

Brescia arriva da un doppio ko che sarebbe un guaio sottovalutare: lo scivolone interno contro Trieste e la frenata indolore in Champions League mettono Bovo all’angolo ma la sensazione è che non ci starà per molto. «All’andata abbiamo concesso davvero troppi gol. Siamo stati contratti ed a tratti impauriti giocando male sia davanti che dietro – ha sottolineato l’allenatore dei leoni – si capiva subito che gara-1 sarebbe stata difficile anche se non mi aspettavo di perdere».

Trieste-Brescia è l’autostrada sulla quale ha ballato tutto il campionato: il primo round se lo sono aggiudicati i triestini con quel 13-12 che ha svelato qualche carta. Il ritorno alla Mompiano nella seconda fase ha tuttavia ribadito le intenzioni dei lombardi (15-11) che comunque hanno ceduto il fianco ai gialloblù nell’ultimo incontro.

Sugli spalti della Bruno Bianchi, aperti al massimo della capacità, c’è ancora posto (è possibile prenotare il proprio tramite l’app iPrenota seguendo le informazioni sui canali social della Pallanuoto Trieste); la diretta streaming è affidata alla piattaforma Vimeo della società ospitante.

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