La Triestina fa l’impresa ma non il miracolo: a Palermo il pari non basta. L’Unione è fuori dai play-off

Gran prestazione della squadra di Bucchi che va in gol con Litteri dopo aver precedentemente fallito un penalty con Procaccio. I rosanero trovano l’1-1 con Luperini nel recupero

PALERMO. La Triestina fa l’impresa ma non il miracolo. Gioca una partita quasi perfetta, fa tremare il Barbera con Litteri, e viene raggiunta solo nel recupero da Luperini. Passa il Palermo ma la Triestina è tanto bella da far venir il rammarico. Sia per il rigore fallito da Procaccio nel primo tempo, sia per una stagione che giocando come a Palermo poteva essere diversa. I trentamila della Favorita festeggiano il passaggio del turno ma se la sono vista brutta. Grande merito all’Unione di Bucchi sempre in partita e sul pezzo.

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LA SCACCHIERA Bucchi rimescola le carte nel tentativo di contenere l’avvio degli avversari. Il cambio del modulo difensivo torna a quattro dopo tre mesi di utilizzo di tre centrali. Davanti alla retroguardia la diga è formata da Giorico, Crimi e Calvano come sviluppato nella ripresa di domenica al Rocco. Infine davanti la linea scelta è quella dei pesi leggeri con St Clair e Procaccio ai lati e De Luca nell’inedito ruolo di centravanti. Baldini invece può permettersi di non cambiare visto il vantaggio e l’affidabilità della squadra.

BUON INIZIO In effetti lo schieramento alabardato nei primi minuti imbriglia i rosanero che vanno tuttavia vicini al gol con Brunori (4’) su disimpegno approssimativo dell’Unione. Offredi devia il pallone. La Triestina controlla abbastanza bene le fasce ma non è in grado di proporsi in avanti.

RIGORE E PALO Improvvisamente Rapisarda infiamma l’Unione con un bel traversone da destra e Marconi stende De Luca in anticipo. Rigore ineccepibile con i rosanero che ritardano la battuta di Procaccio: Andrea tira male sulla sinistra dove si distende Massolo. Il Barbera è una bolgia. È il 20’ e poteva cambiare la partita invece purtroppo così non è. Passano 2’ e lo stacco aereo di Ligi su corner di Galazzi si stampa sul palo.

TRIESTINA PADRONA Gli episodi non aiutano ma il Palermo perde qualche certezza messo in difficoltà sulla catena di destra. E al 30’ Triestina ancora vicina al gol con una spizzata di Calvano e riflesso di Massolo. Obiettivamente gli alabardati stanno meglio in campo di un Palermo costretto alle corde anche con un’azione palla a terra che Crimi conclude male. Il vantaggio sarebbe più che meritato. Eppure non arriva al termine di un’ottima frazione alabardata.

SI RIPARTE La Triestina ci prova ancora ma al 4’ subisce l’iniziativa di Brunori che costringe Offredi a un grande intervento. Partita bellissima con l’Unione che replica con St Clair. Seguono 3’ di sospensione per un lancio di oggetti e un parapiglia dalla curva sud (non quella della “torcida”).

I CAMBI Entrano Trotta per De Luca e Ala Myllymaki per Giorico (15’). Arrivano subito due brividi: da una parte un gol di Rapisarda in fuorigioco e dall’altra una staffilata di Brunori fuori di un soffio.

IL FINALE L’intensità degli alabardati comincia ad avere un comprensibile declino. Bucchi mette Sarno che avvicenda Procaccio e St Clair con Litteri per giocare il tutto per tutto. Si va con quattro punte. Corner di Sarno e Litteri di testa fa un capolavoro (32’) che regala agli alabardati quindici minuti tutti da vivere. Sarno non ce la fa e viene sostituito. L’Unione comunque ha la forza di crederci fino in fondo. Applausi davvero nonostante il pareggio in contropiede di Luperini.

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