Pallanuoto Trieste carica per la sfida dell’anno: «Sogniamo lo scudetto»

Il trio dei giovani triestini: Andrea Mladossich, Michele Mezzarobba e Danjel Podgornik

Mladossich, Mezzarobba e Podgornik in acqua sabato per gara-2 di semifinale. Sono 900 gli spettatori attesi alla Bianchi: «Siamo pronti ad entrare nella storia»

 TRIESTEAumentano i battiti per la sfida dell’anno. Sabato alle 16.30 alla Bruno Bianchi 900 spettatori incorniceranno quella che per molti è la partita della vita: un match che vale una carriera e, di sicuro, la stagione della Pallanuoto Trieste che si giocherà la finale scudetto in gara-2 contro l’An Brescia dopo aver espugnato la vasca dei campioni d’Italia nel primo confronto che sa già di storia.

Quella che gli alabardati si troveranno di fronte, sarà una squadra completa e ferita: il mix perfetto per trasformare il bacino di passeggio Sant’Andrea nel campo di battaglia più acceso dell’anno. Le contromisure della Pallanuoto Trieste che mai si era trovata così in alto, sono il marchio di fabbrica di un club che ha fatto dell’identità il proprio orgoglio e della gioventù la propria missione. Contro una formazione dall’età media di 28 anni ed un palmares difficilmente elencabile per ovvi motivi di spazio, Bettini schiererà un’età media di 24 anni, tempestata della fantasia di quei tre, nati tra il 1999 e il 2002 che qualcosa da dire ce l’hanno per essere arrivati già sul podio d’Italia.

Andrea Mladossich, Michele Mezzarobba e Danjel Podgornik sono la frecce azzurre della pallanuoto alabardata, avviata sulla corsia di sorpasso per l’epilogo di una stagione da incorniciare.

«Stiamo vivendo questa settimana che precede gara-2 con grande entusiasmo – racconta Mladossich, classe 2002 – abbiamo tantissima voglia di giocare e l’attesa è quasi interminabile. Il nostro approccio non cambierà rispetto all’andata; dovremo scendere in campo con tranquillità e senza pressione. Loro sono una squadra estremamente forte che sabato farà di tutto per vincere e raggiungere la finale in gara 3. Ci proveremo fino all’ultimo secondo e su ogni palla come venerdì scorso. Come andrà? Non so dirlo, spero che sarà una bella partita in risposta al calore che arriva dalla città di Trieste e dai nostri tifosi. Se andrà bene sarà una festa per tutti».

Sulla stessa corsia Michele Mezzarobba, classe 2000, alla gara più importante: «La stiamo preparando come ogni partita affrontata nel corso dell’anno. Intensità negli allenamenti e concentrazione, con un occhio di riguardo sul fatto che stiamo per scendere in acqua per gara-2 della semifinale scudetto contro i campioni in carica. È il periodo più importante della mia carriera – ammette – e credo lo sia anche per molti miei compagni. Siamo carichi e non vediamo l’ora di giocare; se non me la sento di fare previsioni, posso dire che per mettere in vasca la miglior prestazione possibile davanti ad una corazzata, avremo bisogno della spinta del nostro pubblico che ci sostiene da inizio stagione».

Danjel Podgornik, nato nel 1999, è carico: «La posta in palio è altissima ma dovremo trattare quella di sabato come una partita qualunque per cercare di arrivare concentrati a questo grande impegno sportivo. Per adesso è il match più importante da quando indosso la calottina; non capita spesso di arrivare a giocarsi uno scudetto contro i campioni d’Italia ed i favori del primo incontro. Conosciamo il nostro valore e sappiamo di certo quello del Brescia che è una grande squadra sulla quale ricadrà tutta la pressione perché i leoni sono obbligati a fare risultato. Come finisce? Ci possono essere mille esiti; starà a noi cercare di tenerli vicini con il punteggio per arrivare a giocarcela all’ultimo quarto. Se dilagano è impossibile per chiunque recuperare una squadra così esperta che non si espone troppo al gioco avversario e rende difficile anche solo ipotizzare una rimonta. Al contrario, se saremo bravi a non lasciarli scappare allora sì che potremo punirli. Una volta a Nereo Rocco dissero “che vinca il migliore” e il paròn rispose “speremo de no”. Siamo un po’ così noi. Speriamo che non vinca il migliore; sappiamo che il Brescia è una grande squadra, probabilmente migliore di noi, questo spiega il tricolore sulla calottina, ma dobbiamo sperare che questa volta vinca il migliore... in campo».

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