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Pallamano Trieste in stato di crisi i giocatori pretendono chiarezza

L’addio di Robertino Pagano, sommato a quelli di Mitrovic e Dapiran, getta nuove ombre sul futuro del club. Capitan Visintin chiede un confronto col club

Lorenzo Gatto
1 minuto di lettura

TRIESTE

Due settimane al ritorno in campionato, superati i problemi legati al Covid, la Pallamano Trieste ha ripreso gli allenamenti in vista del match che sabato 29 gennaio, sul parquet di Chiarbola, la vedrà opposta al Bolzano. Terminato il girone d’andata a un passo dall’ottavo posto che la avrebbe qualificata alle final eight di coppa Italia, la formazione di Radojkovic ripartirà con una formazione indebolita dalla partenza di Robertino Pagano.

Il giocatore italo-argentino ha scelto di interrompere il suo rapporto con la società biancorossa accettando la proposta arrivata da Rubiera. Dopo Mitrovic e Dapiran, dunque, un’altra defezione importante. E si cominciano a capire, a questo punto, i motivi che hanno spinto prima il terzino serbo e poi l’ala triestina ad abbandonare la nave.

Alla base di tutto ci sono i problemi di budget che hanno impedito alla società di saldare tempestivamente gli stipendi. C’è chi ha deciso di rimanere confidando in una soluzione nel medio periodo, chi invece (e Pagano potrebbe non essere l’ultimo a fare questa scelta) ha deciso di porre fine a una situazione oggettivamente non più sostenibile.

Sul futuro della Pallamano Trieste si attendono risposte, di certo serve chiarezza. La chiedono i tifosi, sempre più perplessi su una gestione che non sembra in grado di mantenere le premesse e promesse iniziali, la chiedono a gran voce i giocatori. Da capitan Visintin, in questo senso, negli ultimi giorni sono arrivati segnali inequivocabili. Per continuare a difendere i colori di Trieste la squadra chiede almeno di capire cosa sta succedendo. Continuare ad allenarsi e giocare senza spiegazioni diventa sempre più complicato.

GIOVANILI Si è chiusa lo scorso weekend sul parquet di Chiarbola la prima fase della Youth League, torneo riservato alla categoria U20. Trieste a segno 31-20 contro Derthona al termine di una prestazione eccellente che, scontato il decisivo apporto di Hrovatin e Aldini, ha messo in vetrina le ottime prove di Jerman, Nait e Urbaz. Con il successo sui piemontesi, l’Alabarda Costruzioni ha chiuso al comando della classifica a fianco di Cassano Magnago e davanti a Palazzolo, Derthona e Medicea.

La prossima fase, che si giocherà nei concentramenti di marzo (da venerdì 18 a domenica 20) e aprile (da venerdì 15 a domenica 17) vedrà Trieste opposta alle formazioni del girone B. Si parte con i punti acquisiti nella prima fase, le avversarie saranno Bressanone, Pressano, Cus Venezia, Mori, Merano e Quinto Vicentino. Al termine di questa seconda fase le prime quattro classificate affronteranno le quattro squadre qualificate dai gironi del centro sud nelle finali nazionali che assegneranno il titolo. —



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