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Basket, Ciani: «Allianz Trieste, la via è giusta». Banks e Delia i top. Sanders in Usa per motivi familiari

«Nella sosta al lavoro senza Lever, Campogrande, Gražulis e con Konate acciaccato»

AGGIORNAMENTO L'Allianz Pallacanestro Trieste comunica di aver concesso a Corey Sanders il permesso di poter raggiungere gli Stati Uniti per motivi familiari. Seguiranno comunicazioni in merito.

TRIESTE In altre circostanze sarebbe stata accolta come una manna. Stavolta, la pausa del campionato imposta dagli impegni delle nazionali per le qualificazioni mondiali, in casa Allianz lascia la sensazione di un’opportunità che non si è potuto sfruttare al meglio. Franco Ciani spiega il perchè facendo la conta degli assenti. «Campogrande sta cominciando a riprendere, Konate acciaccato e tenuto prudenzialmente a riposo per gran parte della settimana, Lever e Gražulis con le rispettive nazionali. Abbiamo potuto lavorare sul recupero della brillantezza atletica, un tipo di richiamo già previsto. Non abbiamo potuto invece insistere sulla tattica visto che eravamo corti e nelle partitelle in famiglia a fronteggiare Delia come centro ho dovuto dirottare Deangeli».

Domenica la serie A riprende con l’arrivo di Trento. L’Allianz come va ad affrontare la seconda parte del girone d’andata?

Sappiamo che, Milano a parte, dovremo sostenere solo scontri diretti contro formazioni che hanno gli stessi obiettivi. In questa prima parte abbiamo costruito un tesoretto, siamo stati bravi a farlo e non possiamo permetterci di sprecarlo. Sappiamo che probabilmente con sei punti fino al giro di boa ci metteremmo in una situazione positiva, senza angoscia.

Ogni pausa permette anche di fare un sommario bilancio. Cosa le è piaciuto di più?

La disponibiità del gruppo e la continuità in questo atteggiamento. Alcune accoppiate in certi ruoli hanno dimostrato di funzionare bene. L’atteggiamento difensivo ci ha dato solidità, sin dalle prime giornate. Straordinari trenta minuti di intensità contro Tortona e a Sassari e, attenzione, non dobbiamo conservarli come bei ricordi ma come esempi di quello che possiamo raggiungere.

Sembra scontata la risposta a quale siano stati i momenti da dimenticare...

Le due partite sciupate contro Pesaro e Varese. Non ho altre occasioni di rammarico, provo solo a pensare dove saremmo se non avessimo sprecato quelle opportunità. Ritengo che siamo in linea con le nostre possibilità, in una fascia che ci fa stare in corsa per un posto tra le prime otto.

Agli allenatori piace poco parlare dei singoli, però sui due top biancorossi di questo scorcio di stagione non ci sono dubbi. Banks e Delia.

Per continuità di rendimento direi di sì. Ci starebbe anche Gražulis ma rispetto a loro due si vede di meno. Un paradosso, in fondo: quando dà tanta sostanza non è comunque uomo-copertina, se stecca una partita invece purtroppo la gioca proprio male e si nota.

Altra situazione paradossale. Dei tre giocatori giovani impiegati con una certa continuità - Sanders, Lever e Konate - quello che dal precampionato ha mostrato i maggiori segni di progresso è l’italiano, anche se oggi non sarà nei 12 di Sacchetti contro i Paesi Bassi. Sanders rimane sostanzialmente un rebus, Konate non mostra con continuità i suoi numeri.

Sul piano della continuità è vero, la crescita di Lever è stata costante. Sanders sta effettivamente facendo fatica.

Gioca come un rookie eppure ha due campionati in Europa alle spalle.

Sta faticando e attraversa un momento personale difficile. La società è attenta a questa situazione e può cercare di essergli vicina per dargli serenità ma devono arrivare risposte da parte sua visto anche il ruolo importante di cui è investito.

Non sta esaltando nemmeno Konate, anche se ha mostrato qualcosa in più.

Ha qualche attenuante: problemi fisici e non è più il perfetto sconosciuto delle prime settimane. Adesso gli avversari lo conoscono. È ancora discontinuo, deve calarsi completamente anche nel nostro basket anche se ad esempio ha lavorato, grazie al lavoro del nostro staff e dell’addetto agli arbitri Riosa, su certi aspetti comportamentali che non facilitavano il suo rapporto con i fischietti.

Campogrande in sostanza sarà il rinforzo per la fine del girone dell’andata...

Sarà il regalo che troveremo sotto l’albero, ha avuto sfortuna, lo aspettiamo sui livelli che ha dimostrato contro Brescia.

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