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La Pallanuoto Trieste stupisce sempre di più: battuto il Posillipo

Altra prova di forza per il team allenato da Bettini che si impone in Campania. Cinque le reti messe a segno dal nipponico Inaba. Il tm Maizan: «Avanti così»

TRIESTE Venti gol tra Posillipo e Pallanuoto Trieste ma l’ago della bilancia pende nettamente dalla parte della formazione ospite che deposita 13 palloni nella porta avversaria e si porta a casa anche la nona giornata del massimo campionato nazionale.

Nella vasca di Santa Maria Capua Vetere due squadre entrano in acqua ma solo una riesce ad imporsi, scavando un divario nettissimo sin dalle prime battute di gioco. La Pallanuoto Trieste non tradisce quindi i pronostici della vigilia e si mantiene saldamente in quarta posizione, sulla scia di Pro Recco, Ortigia e Brescia. Lo fa trainata da uno Yusuke Inaba in forma smagliante, capace di iscriversi a referto con un pokerissimo che cambierà irreversibilmente il corso della gara. Il giapponese sale così a quota 19 reti in campionato. Gli alabardati indirizzano subito il match dalla loro parte con tre gol messi a segno nella prima frazione scaturiti dalle iniziative di Inaba, Bini e Mezzarobba tra gli applausi di Oliva, a cui va il merito di essere riuscito a mantenere la propria porta inviolata.

Nel secondo periodo, Trieste è capace di portarsi addirittura sul +6 senza nemmeno concedere agli avversari il tempo di riorganizzarsi: dopo 117” Bego ha infatti già spinto in rete il 4-0 seguito a ruota da capitan Petronio e infine da Mezzarobba che completa l’allungo dei ragazzi di Bettini. Ci vogliono 10 minuti abbondanti e la superiorità numerica per vedere il Posillipo riversarsi in avanti; è Tkac ad ipotizzare la rimonta segnando l’1-6 ma il grido di battaglia non è raccolto tempestivamente dai suoi, perché prima di battere Oliva per la seconda volta, i posillipini incasseranno due rigori (entrambi trasformati da Inaba) e l’1-9 di Bego che rimane fedele alla tradizione tutta triestina di segnare 3 gol alla volta. Rito a dir poco sfiancante per chi si trova di fronte i biancoblù. Di Martire, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, manda le squadre al cambio campo sul parziale di 2-9. È Inaba in superiorità numerica ad aprire le danze della terza frazione, seguito poi dalla doppietta Picca prima dell’11 e 12-4 realizzato rispettivamente da Vrlic e Razzi. Calì, con l’uomo in più, mette a segno il 5-12 ma la partita è già ampiamente indirizzata.

Nel quarto periodo c’è l’esordio tra i pali triestini per il classe 2003 Tommaso Seppi: arrivano poi 2 gol di Lanfranco intervallati dalla prodezza puntuale di Inaba. È l’ultima formalità prima di ufficializzare altri tre punti per la pattuglia di Bettini che si porta a quota 20 in classifica, 3 in più di due stagioni fa (l’ultima con il girone unico): «Prestazione corale di livello – spiega proprio l’allenatore a fine match – abbiamo tenuto costantemente il pallino del gioco, dimostrando di essere sempre più consapevoli dei nostri mezzi». «Bene così – conclude il tm Sandro Maizan – abbiamo fatto la nostra gara con grande tranquillità, mantenendo sempre la calma e confermando i nostri progressi».

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