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L’allenatore di Broili: «Michele è un esempio per i nostri 40 giovani tesserati»

Michele Broili e l'allenatore Denis Conte

Denis Conte difende il proprio atleta: «La Federazione sapeva dei tatuaggi e non ci è mai stato detto niente»

TRIESTE. «I simboli nazisti sul suo corpo? Sono stati fatti in gioventù. Michele è un esempio di correttezza sul ring ed è un esempio per tutti i nostri 40 giovani atleti».

Denis Conte, allenatore di Michele Broili difende il proprio atleta, a spada tratta. Ma non solo. Di fronte alla minaccia di squalifiche o sanzioni da parte della Federazione, Conte rilancia, facendo diventare Broili quasi una vittima: «Secondo il Coni e la Fpi gli atleti non possono essere discriminati per il loro credo politico».

Conte,

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