Volta: «Con Bucchi c’è stima reciproca. Mi piace difendere giocando d’anticipo»

Il nuovo centrale ha ottenuto in carriera ben 4 promozioni: «Infortunio alle spalle, pronto a dare tutto per la Triestina»

TRIESTE

Il suo curriculum parla chiaro: toccherà a Massimo Volta portare qualità, personalità ed esperienza nella difesa della Triestina di Crstian Bucchi.


Nelle ultime 13 stagioni infatti, il difensore centrale ha giocato sempre fra serie A e B, collezionando quasi 300 presenze fra i cadetti e una cinquantina nella massima serie con le maglie di Benevento, Perugia, Cesena e Sampdoria. Ha ottenuto anche quattro promozioni in serie A e adesso, a 34 anni, è pronto a guidare il reparto arretrato alabardato.

Volta, dopo 13 stagioni vissute fra serie A e B, con quale spirito scende in C?

«Con lo spirito battagliero che ha sempre contraddistinto la mia carriera e che è stata la mia principale caratteristica. Anche durante gli scorsi anni, ho sempre detto che per me la categoria non fa differenza: impegno e voglia di fare rimangono sempre sempre gli stessi. Poi ovviamente quando si sale con gli anni, scendere di categoria ci sta».

Cosa l’ha convinta a venire alla Triestina?

«Diciamo che mister Bucchi è stato molto importante per questo mio approdo. Poi ovviamente hanno contato la solidità della società, l’importanza della piazza, il fatto che come direttore ci sia un uomo di calcio e di grande esperienza: la mia scelta è stata dettata dall’insieme di tutti questi fattori».

Dopo le esperienze con lui a Perugia e Benevento, Bucchi l’ha rivoluta in squadra: un segnale di grande stima?

«Assolutamente sì, ed è una cosa reciproca. Lui mi ha dato tanto in quei due anni che ho giocato con lui allenatore, io ho sempre dato il massimo. Se sono ora di nuovo qui con lui vuol dire che c’è stima reciproca, anche con lo staff. E il suo è davvero all’altezza».

Visto che lo conosce già bene, che tipo di tecnico è Bucchi?

«È un allenatore carismatico, che sa tirare fuori tutto dai suoi ragazzi. Gli piace giocare palla a terra, ma allo stesso tempo è uno molto concreto, io credo che con questa rosa possa togliersi molte soddisfazioni».

Da parte sua, c’è anche tanta voglia di ripartire dopo l’operazione al tendine d’achille: cos’era successo?

«Per un anno e mezzo ho sofferto di borsiti al tendine d’achille: dopo molte infiltrazioni e aver stretto tanto i denti, a ottobre 2020 mi sono operato. Per fortuna il tendine non era rotto ma solo lesionato, sono state espulse due borsiti. Sono rimasto ai box quattro mesi, ho avuto un’ottima riabilitazione e già alla fine della scorsa stagione avevo recuperato pienamente giocando le ultime cinque partite. Credo e spero che ormai sia tutto alle spalle».

Come si descrive come difensore?

«Mi sono sempre descritto come un difensore aggressivo, a cui piace giocare sull’uomo, in anticipo, puntando molto sul contatto fisico. Riesco a dire la mia anche sui colpi di testa, per il resto anche a 34 anni si può sempre migliorare tecnicamente».

È anche uno specialista in promozioni: punta a farne un’altra?

«Ho fatto quattro promozioni in serie A, una col Benevento, una con la Sampdoria e due con il Cesena. Sarebbe bello ora farne una anche in serie B, ma vincere non è mai facile, in qualsiasi categoria. Noi proveremo a far meglio dell’anno scorso e ridurre il gap con le squadre che ci hanno preceduto, poi a inizio campionato vedremo di pasta siamo fatti».

Le prime sensazioni dopo due settimane di lavoro?

«Ho trovato una squadra che lavora sodo, sempre disponibile ai consigli del mister e a quelli dei giocatori piu esperti. Manca ancora tanto a fine mercato, ma siamo già una rosa competitiva e sulla buona strada». —

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