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Ciani disegna l’Allianz Trieste: «Sanders, la freschezza Banks, una sicurezza»

Il coach spiega quale potrà essere l’impatto del giovane play e dell’esperto realizzatore nel gioco biancorosso»

TRIESTE. Ben assortita. E praticamente completa a metà luglio. La nuova Allianz ha un volto definito ed è quello che Franco Ciani voleva. Gli ingaggi di Corey Sanders come play e del colpo Adrian Banks come guardia titolare permettono adesso di ipotizzare un’identità al prossimo roster biancorosso.

«Due operazioni in fondo legate tra loro».

In che senso?

Al nostro mercato mancavano il play e la guardia stranieri e l’orientamento è sempre stato di andare, per quei due ruoli, su un elemento giovane, atletico con forti motivazioni e su una pedina più esperta, dalla forte personalità, che richiedeva l’investimento più pesante dal punto di vista economico. Se l’uomo di classe e di esperienza dovesse essere il play o la guardia ce lo avrebbe suggerito il mercato.

Banks è stata un’opportunità colta al volo da quanto si è capito. Non eravate partiti un mese e mezzo con quel chiodo fisso...

Su Banks ci eravamo informati, pensando che fosse fuori dalla nostra portata. Infatti inizialmente pensavamo che l’elemento esperto dovesse essere il play ma abbiamo sempre tenuto occhi aperti e antenne dritte, continuando a raccogliere informazioni. Quando abbiamo capito che la pista Banks era possibile, non abbiamo avuto dubbi. E ci siamo buttati anche su Sanders.

Se su Banks si sa tutto, il play che arriva dal campionato polacco è invece tutto da scoprire.

Volevamo che play e guardia non avessero caratteristiche troppo simili. Banks ha attitudini prevalentemente offensive, Sanders un’ottima consistenza difensiva, ha una fisicità importante, è esplosivo. Ho parlato con due tecnici che lo avevano seguito. Se quello che mi ha descritto il suo ex coach a Rutgers University venisse confermato anche solo al 70% direi che abbiamo fatto un bel colpo anche in prospettiva.

Nelle ultime stagioni stanno aumentando gli arrivi dal campionato polacco. Come possiamo pesare le statistiche di un giocatore in quel torneo in proiezione serie A italiana?

Il livello del campionato polacco è sicuramente migliorato di recente ma l’Italia rappresenta comunque un upgrade. Sanders dovrà dare ancora qualcosa di più rispetto all’ultima stagione. In attacco cerca le penetrazioni, buon palleggio arresto e tiro. Non è uno specialista da tre punti anche se non è disprezzabile. In Polonia è stato il migliore negli assist e il fatto che vada ad attaccare il canestro per poi scaricare sul perimetro non è un male visto i tiratori di cui disponiamo. Da tre possono colpire Mian, Campogrande, Fernandez, Grazulis, Lever, Banks, Cavaliero...

Ecco, Cavaliero. L’unico punto in sospeso del roster.

Io sono fiducioso e credo che entro un paio di giorni si possa annunciare il completamento della rosa. Sarei meravigliato se non accadesse. Nella mia griglia della squadra Daniele c’è, con un ruolo ben definito.

Comporre con Banks il settore guardie. Non proprio due adolescenti ma quanta esperienza.

La presenza di Banks dovrebbe semplificare il gioco in attacco. Inevitabilmente sarà il catalizzatore delle attenzioni delle difese avversarie. L’età? Ha giocato quasi 34 minuti di media con la Fortitudo Bologna. Due anni fa è stato il miglior realizzatore della A, quest’anno il quinto. E andate a controllare nelle sfide salvezza vinte dalla Fortitudo chi sia stato il top scorer...

Il reparto ali ha due specialisti delle triple, Mian e Campogrande (quest ultimo disponibile solo tra tre mesi dopo l’intervento al tendine d’Achille), e un giocatore con attitudini difensive come Deangeli. Alla vigilia del mercato voleva squadra duttile. Mian fisicamente è uno degli esterni italiani con maggior stazza, è un po’ poco vederlo stazionare sul perimetro ad aspettare gli scarichi.

Giusto. Non è altissimo, 196 cm, ma ha i muscoli per cercare di attaccare il ferro, può darci tanto dimostrando di avere un repertorio ampio.

Qualche settimana fa aveva ravvisato la mancanza nella rosa di un’ala in grado di spendersi credibilmente in difesa anche sui “4” tattici. Deangeli può essere una soluzione?

Lodo è un ottimo difensore, bravo anche a rimbalzo offensivo mentre può migliorare nel tiro da tre. Può rivelarsi un’arma importante tatticamente, efficace per limitare un certo tipo di ali veloci e dalla doppia dimensione.

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