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L’Allianz Trieste va in pressing per trattenere Delia

Settimana chiave per la conferma del centro argentino. L’allenatore Ciani: «Siamo fiduciosi». In dirittura Lever

Sarà la settimana dei lunghi, quella che si apre, per l’Allianz. E sarà la settimana del verdetto europeo. Nel frattempo, sotto traccia, continuerà il monitoraggio per dare un nome alle tessere di quel delicato mosaico che sarà la squadra della prossima stagione.

L’uscita di Davide Alviti dal contratto per andare all’Armani Milano priva l’Allianz della potenziale ala piccola titolare aprendo a tre possibili scenari: un 3 straniero anzichè una guardia Usa, un italiano da quintetto da 28-30 minuti con un giovane cambio, un ticket di due buoni esterni italiani con caratteristiche diverse in grado anche di coesistere. L’individuazione dell’ala piccola non sarà tuttavia il movimento che terrà banco nei prossimi giorni.

L’allenatore biancorosso Franco Ciani anticipa infatti che «Marcos Delia è uno dei primi passi che verranno fatti. La speranza è che nel giro di una settimana si possa arrivare a un accordo visto che c’è l’interesse da parte nostra e il giocatore ha espresso la volontà di rimanere a Trieste. Se la trattativa si dovesse arenare avremmo un eventuale piano B». C’è, in sostanza, una certa fiducia per rivedere in biancorosso il centro argentino che è rappresentato in Italia da un procuratore triestino, Massimo Raseni.

Ma nel roster della prossima stagione dovrebbe trovare posto a breve anche una new entry, il 23enne bolzanino Alessandro Lever che ha concluso gli anni universitari negli Usa. La trattativa è avanzatissima anche se in casa Allianz nessuno dà niente per scontato. Su Lever Ciani osserva che «è uno tra i lunghi giovani più interessanti, lo conosco per averlo avuto nella Nazionale Under 20 di Dalmasson e in questi anni è cresciuto anche nel gioco perimetrale».

In attesa di perfezionare queste due operazioni l’Allianz saprà se potrà partecipare a una coppa europea. Esiste sempre la speranza che venga aggiunta una wild card per i preliminari della Basketball Champions League nonostante il già scontato inserimento di Treviso. Il presidente Mario Ghiacci ha sempre definito la Bcl come la manifestazione europea di primario interesse.

Il ranking con il settimo posto nel campionato italiano consentirebbe di partecipare alla Fiba Europe Cup, di minor appeal rispetto alla Champions League. L’anno scorso vi partecipò Reggio Emilia e vinsero gli israeliani dell’Ironi Nes Ziona battendo in finale lo Stal Ostrow.

Il fascino delle coppe si fa sentire, eccome, intanto nelle trattative di mercato, soprattutto con i giocatori stranieri. E un esempio riguarda proprio quell’Hooker accostato nei giorni scorsi a Trieste. «Era un play che ci piaceva - conferma Ciani - anche in considerazione del rapporto qualità/prezzo ma non potevamo pareggiare la certezze di partecipare a una coppa europea che invece poteva già dargli il club tedesco. Per insistere avremmo dovuto rilanciare e innescare un’asta ma in questo momento è ancora presto».

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