Triestina, il girone è ormai chiaro: 5 trivenete e tante lombarde

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Il rigore sbagliato dal Padova nella finale di giovedì ha di fatto riempito l’ultimo tassello che ancora mancava per avere un quadro completo dei gironi della serie C del prossimo campionato.

TRIESTE Il rigore sbagliato dal Padova nella finale di giovedì ha di fatto riempito l’ultimo tassello che ancora mancava per avere un quadro completo dei gironi della serie C del prossimo campionato. I biancoscudati restano quindi avversari della Triestina in quello che sarà il girone A, praticamente il raggruppamento del nord vista il nuovo criterio orizzontale nella suddivisione delle squadre.

A meno di sorprese, il girone è in pratica già composto. Sei le squadre trivenete in lizza, oltre a Triestina e Padova ci saranno Sudtirol, Virtus Verona, Legnago e il neopromosso Trento. Spazio poi a un plotone di compagini lombarde: alle solite Feralpisalò e Mantova, si aggiungono Albinoleffe, Gozzano, Lecco, Pergolettese, Pro Patria, Pro Sesto, Seregno, e si rivedono nuovamente Giana Erminio e Renate. Completano il girone le tre squadre piemontesi: Juventus Under 23, Novara e Pro Vercelli.

Almeno sulla carta, la Triestina ci ha indubbiamente guadagnato. Se guardiamo al blasone e alle tradizionali ambizioni di certe piazze, non incrociare più Modena, Cesena o Sambenedettese, ed evitare la Reggiana retrocessa dalla serie B, non può che essere una buona notizia. Come anche quella di non andare più nei tradizionalmente ostici campi marchigiani. A patto però che anche le tante piccole realtà lombarde non si trasformino in un altro Vietnam per l’Unione, che dovrà districarsi su campi della provincia milanese e brianzola, in mezzo a nebbia e umidità.

Certo, non ci fosse stato nemmeno il Padova, la Triestina sarebbe stata davvero in pole per nome e prestigio, anche se poi è sempre il campo a parlare. I biancoscudati hanno una squadrone che già quest’anno avrebbe meritato la serie B, vorranno riprovarci, ma non è detto che aver perso una promozione prima per la differenza reti con il Perugia e poi all’ultimo rigore della finale con l’Alessandria, non porti degli strascichi. Come del resto sa bene la Triestina dopo la finale persa con il Pisa. Di certo quello dell’Unione sembra davvero il girone con meno squadroni al via. Se già il B ha diverse squadre importanti, il girone C del sud assomiglia quasi a una serie B viste le potenze in campo. Basti pensare a Bari e Palermo, Pescara e Foggia, Catanzaro e Avellino, Messina e Catania, e ancora a Foggia e Juve Stabia, giusto per citare metà delle squadre in lizza.

AMMENDA. Intanto la Triestina è fra le squadre (le altre sono Sudtirol, Piacenza e Bari) che ieri sono state multate per violazione dei protocolli sanitari su segnalazione della Procura federale. Per quanto riguarda l’Unione le violazioni sono state registrate tra agosto e novembre del 2020. Come dice il comunicato Figc, vista la richiesta di applicazione della sanzione ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, dopo l’accordo le sanzioni per Mauro Milanese e per il responsabile sanitario Marcello Tence sono di poco meno di 3mila euro a testa, mentre per la Triestina è di 3675 euro di ammenda.

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