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Mauro Milanese fa ingresso nel governo del calcio: consigliere di Albertini nel settore tecnico

L’amministratore unico della Triestina nominato su proposta di Gravina nel direttivo di cui fa parte anche il ct Mancini

TRIESTE. Un triestino che si fa strada nelle cariche che contano dello sport è sempre una bella notizia per la città. Quando poi il protagonista in questione è l’amministratore unico della Triestina e la novità è la sua entrata in uno degli organi di governo del calcio, allora la news non può che far felici tutti i tifosi alabardati.

Mercoledì 9 giugno infatti Mauro Milanese è entrato a far parte del Consiglio direttivo del Settore Tecnico della Figc. La nomina del Consiglio federale, su proposta del presidente Gravina, è arrivata all’unanimità.

Milanese, unico consigliere rappresentante della Lega Pro in questo organismo, lavorerà a stretto contatto con Demetrio Albertini, che è stato confermato presidente del Settore Tecnico, e agli altri nominati ieri nel direttivo, come il ct della nazionale Roberto Mancini, Gianluca Zambrotta e Umberto Marino. Gli altri componenti sono Enrico Castellacci, Marcello Giustiniani, Paolo Mangini, mentre i vice presidenti, oltre a Zambrotta, saranno Paolo Bosi e Giuliano Ragonesi.

Ricordiamo che il Settore Tecnico della Figc, che ha la propria sede operativa a Coverciano, non è solo la struttura preposta alla preparazione ed alla formazione degli allenatori, ma è anche l’organo di servizio incaricato di svolgere attività di studio e di qualificazione per la diffusione e il miglioramento della tecnica del calcio. A tal fine il Settore Tecnico ha competenza nei rapporti internazionali per tutto quanto concerne la definizione delle regole del gioco e le tecniche di formazione di atleti e tecnici, svolge inoltre attività di ricerca, formazione e specializzazione in tutti gli aspetti del calcio e dei fenomeni sociali, culturali, scientifici ed economici ad esso connessi.

Insomma un incarico di prestigio, del quale Milanese è comprensibilmente soddisfatto: «È un altro riconoscimento a livello nazionale che mi rende orgoglioso - ha detto l’amministratore unico dell’Unione - e penso possa rendere orgogliosa anche Trieste: ringrazio Gravina e Ghirelli, fa piacere poter lavorare con personaggi del calibro di Albertini e Mancini al futuro del calcio. Se mi hanno nominato all’unanimità a rappresentare la serie C tra vari dirigenti di 60 squadre, credo mi abbiano riconosciuto delle qualità, e ringrazio tutti della fiducia. Spero di aiutare, dare consigli sul piano organizzativo, contribuire alle riforme da fare e rappresentare i problemi della serie C che conosco bene. E potrò anche vivere da dentro quali saranno le proposte e le soluzioni delle varie categorie sulla direzione da dare al calcio».

Da parte sua Albertini, confermato presidente del Settore Tecnico, ha assicurato continuità: «Lavorerò in continuità con quanto svolto finora - ha detto - siamo riusciti a rimettere al centro del nostro agire il dialogo e la concertazione, dando sviluppo a nuovi corsi e a nuove opportunità di formazione nonostante il periodo della pandemia».

Il Consiglio federale, su proposta del presidente Gravina, ha anche approvato una proroga fino al 31 luglio (in luogo del 30 giugno) per la discussione e l’approvazione della riforma dei campionati, così da farla entrare a regime, eventualmente, dalla stagione sportiva 2022/23.

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