La Pro Gorizia sbanca Noale: vittoria di qualità per 3-2 con Catania, Lucheo e Grion

I biancoazzurri si sbloccano battendo con merito il Calvi. Nonostante un arbitraggio rivedibile ecco i primi 3 punti

GORIZIA. La Pro Gorizia coglie la prima vittoria del nuovo campionato, e lo fa vincendo con una grande partita sul campo del Calvi Noale per 3-2. Partita emozionante e combattuta, decisivi il rientrante Catania, il solito Lucheo e Grion ancora impeccabile dal dischetto, per un risultato che sarebbe potuto essere più rotondo se un paio di decisioni arbitrali non avessero detto male ai biancoazzurri, tra secondo gol subito che forse non c’era e quarta rete annullata per un fuorigioco passivo assai contestato.

Calvi Noale e Pro Gorizia hanno giocato a viso aperto, e le occasioni non sono mancate da una parte e dall’altra. I goriziani, però, sono stati più bravi a capitalizzare. Dopo un miracolo di Buso su incornata veneta, in avvio, la Pro ha affondato un doppio colpo durissimo agli avversari prima della mezz’ora. Al 27’ il vantaggio firmato da Catania, lesto a risolvere una mischia in area con un tiro che si infila nel “sette” alle spalle di Noe. Al 30’, poi, il raddoppio di Lucheo a chiudere uno schema su punizione provato e riprovato in allenamento, e perfettamente riuscito: tocco di Grion per De Lutti, palla in mezzo e conclusione chirurgica del bomber. Gara indirizzata ma non chiusa, perché al 42’ il Calvi Noale dimezza lo svantaggio con Zuin, un po’ troppo libero in area ma bravissimo a controllare un cross dalla destra, girarsi e freddare Buso.

Dopo il riposo però la Pro Gorizia ci mette poco a ristabilire le distanze, perché al 7’ Aldrigo si guadagna un rigore e Grion non si fa pregare, insaccando il 3-1. Il Calvi Noale non si arrende, e torna a provarci, dando vita all’episodio più discusso della domenica: Buso trattiene sulla linea una conclusione in mischia di Abcha, ma dopo interminabili consultazioni arbitro e guardalinee optano per il gol. È il 3-2 che non si schioderà più, visto che il possibile 4-2 (autogol di Marco Dell’Andrea) viene annullato per la posizione di fuorigioco di Piscopo, che secondo l’arbitro aveva disturbato il difensore di casa.

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