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Allianz Trieste, è il momento di ruggire: alle 20 scontro da play-off a Trento

Stasera, 14 aprile, i biancorossi contro la Dolomiti Energia che li insegue a due punti. Dalmasson: «Dobbiamo giocare uniti, solo così saremo competitivi»

TRIESTE Giocare di squadra e con carattere per dare una sterzata dopo la prestazione inconsistente di Bologna e avvicinare la quota play-off, uscendo da una cappa di apatia e incertezza.

La missione che aspetta l’Allianz Trieste stasera a Trento (palla a due alle 20) è più complicata di come possa sembrare raccontata in un paio di righe ma diventa una tappa cruciale per l’affermazione dell’identità biancorossa. A sconcertare a Bologna è stato l’atteggiamento e non può che essere che in questo la svolta più significativa, anche se ovviamente nel giro di appena 72 ore se la condizione è appannata non potrà diventare di botto smagliante e se qualcuno è scarico non ripartirà a mille. Ci si attende però un’Allianz da battaglia, che abbia voglia di sgrugnarsela con una Dolomiti Energia che ultimamente sul proprio parquet miete vittime illustri. Non bastasse tutto questo a tener desta l’attenzione in casa biancorossa, c’è sempre quel primo quarto choc dell’ultima esibizione triestina alla Blm Arena un campionato, il Santo Stefano di due anni fa: un raggelante 19-3.


L’Allianz è partita ieri nel primo pomeriggio, stamani seduta di tiro e poi testa sulla partita. Trieste ha due lunghezze in più in classifica e all’andata si è imposta con 10 punti di margine, particolare di non poco conto in caso di un eventuale arrivo alla pari. Un successo continuerebbe a garantire ai biancorossi la settima piazza solitaria, riportando a 4 punti il vantaggio su una delle inseguitrici pià in forma. E a tre gare dalla fine della regular season - con il vantaggio di dover disputare 80 degli ultimi 120 minuti di gioco all’Allianz Dome - sarebbe più di un’ipoteca su quei play-off che finora la squadra di Eugenio Dalmasson ha ampiamente meritato.

DALMASSON Nell’analisi della vigilia il coach premette che «da ora in avanti saranno sempre scontri diretti, gli altri giocano con ambizioni che sono sovrapponibili alle nostre. A fare la differenza saranno la concentrazione e la condizione fisica». Quanto alle caratteristiche di Trento, Dalmasson osserva che la Dolomiti Energia «oltre ad aver vinto le ultime quattro gare in casa viene da una prima parte di stagione con buone prove in Europa e adesso, con un solo impegno alla settimana, ha ridotto le rotazioni. Dovremo riuscire in qualche modo a contenere la notevole fisicità dei trentini».

La chiave per cercare di vincere è, a detta di Dalmasson, una sola. «Giocare uniti. Se ci isoliamo siamo più fragili e possiamo venir battuti. Se invece abbiamo il gusto del passaggio per andare a prenderci un tiro sicuro e se ragioniamo di squadra siamo sicuramente competitivi. Abbiamo dimostrato di giocare una buona pallacanestro quando lo facciamo con il collettivo. Certo, è importante il risultato ma anche come sapremo stare in campo: se lotteremo e giocheremo su ogni pallone sarà un segnale che darà senso al lavoro che stiamo facendo».

I NUMERI Molin sa ottimizzare il rendimento dei suoi stranieri: cinque in doppia cifra, Martin (il meno incisivo con i suoi 8 punti scarsi di media) a dare fisicità, l’atletismo di Williams e la mano educata di Maye. I numeri complessivamente premiano Trieste: più precisa da tre (36,4 contro 34,4%), più rimbalzi (36,8 contro 34,7), più assist. Come in quasi tutti i confronti l’Allianz risulta invece più imprecisa dalla lunetta e più distratta (13,3 palle perse contro le 12 trentine). Nell’Allianz restano imperfette le condizioni di Gražulis, in recupero e probabilmente gli verrà dato qualche minuto in più rispetto a Bologna e in vista della gara di domenica in casa contro Pesaro. —


 

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