Troppi errori degli arbitri Unica strada investire sul Var

TRIESTE

La società alabardata si difende con un comunicato (pubblicato integralmemente sul ilpiccolo.gelocal.it) dalla bagarre innescata, soprattutto dalla tifoseria patavina, sul gol di mano di Gomez. La Triestina denuncia i tanti torti subiti non solo in questa stagione. E non sono pochi. Il Padova con ds e ad risponde (non alla Triestina) con un dossier nel quale si elencano i danni arrecati ai biancoscudati dalle decisioni arbitrali nell’ultimo mese. Il presidente del Südtirol non più di tre settimane fa aveva chiesto tutela per la sua società. Nei momenti caldi gli animi si riscaldano specie per chi sulle aziende calcistiche investe milioni. Gli errori arbitrali in C non si contano. Troppi certamente ma la storia non cambierà. Le società-aziende come la Triestina hanno diritto di difendere i propri interessi scegliendo forme e modi più o meno appropriati. Ma non sarebbe il caso proprio adesso di chiedere l’introduzione della Var anche in una terza serie magari d’Elite? Costa? I club assieme, e non contro, facciano pressing su chi di dovere e diano disponibilità a un investimento per il futuro. Magari limando un po’ gli ingaggi alti e soprattutto le royalties ai procuratori (centinaia di migliaia di euro). La tecnologia non risolverà tutto, come si è visto in A, ma abbastanza. Perché lamentarsi è legittimo ma alla lunga diventa stucchevole e non risolve nulla. A meno che non si voglia alimentare un teatrino che tanto piace a una parte di tifosi e social media. Ma solo a quelli. —


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