Allianz fantastica, sgretola i reggiani con un cuore da play-off: a Casalecchio Trieste domina 96-70

I ragazzi di Dalmasson travolgenti: gara in equilibrio per dieci minuti, poi il progressivo, inesorabile allungo 

CASALECCHIO DI RENO. E adesso non nascondiamoci più. Questa Allianz è da play-off. Li merita ampiamente, perchè mai come quest’anno ha vinto tanto in trasferta e perchè adesso ha imparato a vincere in modo diverso. Contro Cantù ci aveva messo il cinismo dell’ultimo minuto, a Casalecchio di Reno ha annichilito a domicilio Reggio Emilia. Ha perso da copione il primo quarto ma poi, minuto dopo minuto, ha alzato l’intensità difensiva e ha iniziato a far circolare la palla con intelligenza, colpendo con concretezza e trovando per ogni frangente un protagonista diverso.

Prima Henry, poi Lobito, poi la coppia Doyle-Delia e infine un clamoroso Alviti che dai 6,75 ha raccontato a tutti che la gara era ormai conclusa. Trieste ha imposto la propria forza, aggirando con semplicità tutte le trappole ordine da Martino. Si è presa la partita quando ha capito che era il momento di guardare negli occhi i rivali, sfidarli a chi ne aveva di più. Una enorme dimostrazione di fiducia nei propri mezzi perchè quando ancora una volta all’Unipol Arena detti legge puoi anche lasciar perdere il low profile e il «per ora la salvezza». Volete un gran bel sogno? Preparatevi. L’Allianz sesta in classifica e a due punti da Venezia domenica riceverà proprio i lagunari. Nel frattempo, è già bellissimo ’sto sogno qua...


L’Allianz congeda Hrvoje Peric, che raggiunge Cento, la prossima squadra in A2, e riaccoglie Gražulis mentre Reggio Emilia nella rotazione degli stranieri decide di sacrificare Kyzlink, di solito letale contro Trieste, per il lungo ex pistoiese Johnson. Anche stavolta Laquintana nello starting five, lasciando Fernandez di rincorsa in panca. Quintetto altissimo per i reggiani con Diouf, Baldi Rossi ed Elegar oltre a Taylor e Lemar. L’Allianz dopo il canestro di Delia incassa subito un 6-0 ma Henry replica anche se nei primi cinque minuti l’unico a dare vivacità in attacco è lui.

Dominio Allianz a Casalecchio, Reggiana travolta: il videocommento del nostro inviato

Al 5’ è già tempo di rivedere Gražulis sul parquet dopo il secondo fallo di Da Ros. Intanto l’Unahotels punisce la pessima regia triestina (tra Laquintana e Doyle non ne azzeccano una) e con Diouf va sul +7 (14-7). Non è un caso se al 6’ per Tommy e la guardia Usa c’è la panchina, dentro Cavaliero e Fernandez. Brivido per Gražulis che rimedia una botta al ginocchio operato, si accascia tenendosi l’arto e dopo appena un minuto è costretto a uscire. Rientra per fortuna dopo poco. Con Lobito è un’altra storia: 7 punti del play e l’Allianz ricuce lo strappo. 17-17 all’8’. Per la sedicesima volta in 21 incontri, tuttavia, Trieste concede agli avversari il primo quarto (22-21).

Sempre con Fernandez a scandire il ritmo e più pressione difensiva, con un gioco da tre punti di Alviti e un contropiede di Doyle (rientrato dopo il meno 3 di valutazione del quarto iniziale) l’Allianz sorpassa e guida 24-28 al 13’. Migliora sensibilmente la circolazione di palla, come testimonia la tripla di Alviti libero per il +7 (24-31). Ma attenzione, Reggio per non scivolare fuori dal match inizia a pressare duro, prova persino i 206 cm di Diouf in difesa sul play, e il risultato è ritrovarsela alle costole. Ma l’ennesima magia del Lobito e il rientro di Henry rimettono l’Allianz avanti. E con Doyle e Upson la forbice si allarga al +12 (33-45). Riposo sul 36-45, con un secondo quarto di grande consistenza difensiva (14 punti concessi).

Ritorno sul parquet di marca triestina (36-49, +13), con Martino obbligato a sprecare un timeout dopo un minuto e una discreta anarchia nei tre piccoli. Notevole l’assist no look di Doyle per Delia, meno memorabile il terzo fallo del centro argentino. Doyle ha lasciato il clone svagato nello spogliatoio, ecco quello buono che giocava nella Nba: tripla, canestro, gioco a due con Delia. Unahotels in ginocchio. Allianz de-va-stan-te. Più 21 (39-60 al 24’, 15-3 di break). Terzo fallo di Fernandez, altrettanto Doyle. Reggio Emilia capisce che o reagisce o affonda. Trieste non capisce la svolta e il risultato è subire un 12-4 in tre minuti che ridà fiato agli avversari (51-64).

Ultimo quarto con un +15 da gestire. Dalmasson alla vigilia aveva chiesto una prova di maturità. Eccola. Occorre mantenere i nervi saldi, saldissimi, di fronte alla prevedibile disperata aggressione emiliana. Ma anche l’Allianz ha il suo divin codino. Alviti bum-bum. Due triple e nuovamente +21 (51-72) a 8’ dalla sirena. E qui la partita è virtualmente finita. Spazio anche per capitan Coronica e Arnaldo. Buon sogno.

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