Brindisi si conferma tabù, ma l’Allianz Trieste combatte e se la gioca fino alla sirena

Juan Fernandez in azione a Brindisi

Nella trasferta pugliese finisce 81-74 per l'Happy Casa che si conferma bestia nera dei biancorossi

BRINDISI. Chiediamo per un amico: ma siamo sicuri che almeno per la regular season i confronti con Brindisi sono finiti, vero?

L’Allianz non riesce a invertire un trend che la vede soccombere quando incrocia la squadra di Vitucci (il coach chiude il primo set negli scontri diretti con Dalmasson) ma per 20 minuti, i secondi, combatte e si trova a 100 secondi dalla sirena con in mano il pallone della possibile parità. Alla fine l’occasione sfuma perchè va a impappinarsi al momento di affilare la sciabola ma l’impressione del secondo tempo riscatta quella della prima parte, giocata con poco nerbo e intensità.

L’Allianz per gestire Fernandez, che aveva saltato allenamenti per un problema muscolare, presenta Laquintana nello starting five con Doyle, Henry, Da Ros e Delia. Dall’altra parte Vitucci parte con il nuovo arrivato Bostic in panchina. Avvio non proprio ad armi sguainate: un paio di numeri di Henry ma dall’altra parte Thompson è incontenibile (7 punti al 4’, 13-8).

Come al Forum, Gaspardo fa qualche giocata irrisolvibile e dopo 5 minuti Trieste ha già concesso la bellezza di 18 punti alla banda di Vitucci. Maluccio in difesa, l’Allianz va peggio in attacco, sparando con il 30% dal campo con soluzioni sempre estemporanee. Dentro Alviti, Fernandez per cercare un po’ di luce nella nebbia, poi Peric e Upson. Una tripla di Doyle rompe un digiuno di cinque interminabili minuti. Ma con una bomba di Bostic l’HappyCasa chiude 27-13 un primo quarto senza storia.

Nel parziale successivo finalmente l’Allianz si ricorda che la difesa nel basket non è un optional e prova a risalire la corrente con un break di 6-0 in cui c’è anche l’impronta di Peric. Si tratta però purtroppo solo di una fiammata. Trieste continua a tenere difensivamente (solo 4 punti concessi in 5’) ma ricomincia ad annaspare quando si tratta di inquadrare il canestro. Attacchi macchinosi, slegati, velleitari come sempre contro le difese di Vitucci, con Henry impiegato solo metà del primo tempo.

E dall’altra parte Visconti, rieccolo, porta i pugliesi sul +16 (35-19 al 14’). L’Allianz ha il merito di non sfaldarsi, con pazienza e ritrovando qualche conclusione dai 6,75 interrompe la sfuriata brindisina e ridimensiona il ritardo ma i punti da ricucire al riposo sono comunque 13 (41-28).

Cambia il quarto, non la sostanza. Breakettino dell’HappyCasa, reazione Allianz che ritorna a meno 10 e Henry con una stoppata fa sgranare gli occhi. Si va avanti così, fino a un nuovo momento biancorosso che con Delia e Henry si porta a sole 7 lunghezze (56-47 26’) approfittando anche della serata mediocre dei pugliesi della lunetta. Trieste ritrova l’efficacia nelle triple (5 su 11 nel quarto) e per la prima volta Brindisi mostra crepe e difficoltà. Al 30’ 63-55 per i locali, ma l’Allianz vince il secondo quarto consecutivo.

Dieci minuti finali. I biancorossi non mollano, sospinti da uno dei pugliesi in squadra, Tommy Laquintana da Monopoli. Il play fermato fallosamente ai 6,75 fa l’en plein dalla lunetta, sul ribaltamento di fronte palla recuperata e Upson da sotto scrive 65-60. Cinque punti solamente di ritardo per l’Allianz che gioca con i due play e ha gli esterni Usa in panca.

E si potrebbe fare ancora meglio se Da Ros non sprecasse i liberi del possibile meno 3 a neanche 6’ dalla sirena. Ma la partita non è finita. Così decide Doyle che, con i play richiamati in panca, sul 75-66 prima combina un gioco da tre e poi viene fermato fallosamente mentre azzarda la bomba ed è glaciale dalla lunetta. A 100 secondi dalla fine l’Allianz è clamorosamente lì. Tre punti appena (75-72).

Forza Brindisi, sbaglia Trieste, altro errore pugliese ma sul possesso dell’eventuale parità Doyle si fa soffiare la palla da Darius Thompson che lancia il contropiede HappyCasa con Cavaliero che non può fare altro che fare fallo su Zanelli. Liberi a segno, non va a bersaglio invece il doppio tentativo biancorosso da tre. Brindisi controlla quel po’ di tempo che rimane.

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