Triestina, al Rocco due partite per fare il salto di qualità

In quattro giorni Pillon affronta Arezzo e Gubbio: un’occasione unica per continuare il filotto e avvicinare l’alta classifica

TRIESTE. Da domenica 28 febbraio iniziano per la Triestina quattro giorni decisivi per il prosieguo del campionato, quelli che possono rappresentare un’autentica svolta nella stagione alabardata, soprattutto rispetto a quanto era accaduto all’andata.

Finora, infatti, il cammino dell’Unione è più o meno simile a quello di inizio campionato: nelle prime sette giornate del girone di andata, la Triestina aveva fatto 13 punti, nelle prime sette del girone di ritorno ne ha fatti 14. Ma è adesso, con il doppio appuntamento casalingo che in pochi giorni la vedrà affrontare prima l’Arezzo e poi il Gubbio, che la squadra alabardata ha la ghiotta occasione di dare finalmente uno scossone importante alla sua media punti.

Come si ricorderà, nella prima parte di stagione da queste due partite arrivò solamente un punto: non furono neanche giocate consecutivamente, perché quella contro il Gubbio fu rinviata causa i numerosi casi di covid tra gli alabardati e venne giocata un mese dopo rispetto al programma. Sta di fatto che Arezzo rappresentò una batosta per il morale, perché la Triestina dopo dieci minuti di partita era avanti per 2-0 e nessuno si aspettava un ritorno di fiamma del fanalino di coda, che nel finale trovò il pareggio.

Due punti letteralmente gettati al vento. Dalla gara di Gubbio invece, che venne giocata in settimana fra altri due impegni, arrivò addirittura una sconfitta dopo una prova decisamente opaca.

Insomma sui 6 punti a disposizione ne mancano 5, che pesano enormemente sul groppone. Adesso, come si diceva, nelle prime sette giornate del girone di ritorno la squadra di Pillon sta avendo una media punti quasi uguale a quella avuta con Gautieri. Ora in quattro giorni può esserci un balzo davvero notevole e sarebbe imperdonabile non sfruttare l’occasione.

La Triestina è in palla, è reduce da ben sei risultati utili consecutivi, ha recuperato via via molti infortunati, è stata brillante e volitiva (anche se non esente da errori) anche nell’ultimo pareggio a Verona con la Virtus, per cui il trend è decisamente positivo.

Di fronte gli alabardati si troveranno due squadre oggettivamente inferiori: l’Arezzo che arriverà domenica al Rocco (inizio ore 15) nel turno scorso ha ritrovato la vittoria e qualche speranza, ma da inizio stagione viaggia in coda al plotone e un motivo ci sarà. Se l’Unione vuole davvero puntare ai primi posti, non può perdere punti con i toscani. Ma non potrà farlo nemmeno tre giorni dopo, mercoledì 3 marzo, quando al Rocco arriverà il Gubbio (inizio ore 17.30): squadra sicuramente superiore all’Arezzo, ma comunque da seconda parte della classifica.

E se l’Unione non può più permettersi passi falsi con queste squadre, se vuol ancora acciuffare qualcosa di più del quarto o quinto posto, è perché di punti ne ha persi fin troppi finora con queste squadre di secondo piano. Ma i recenti successi contro Legnago, Ravenna e Vis Pesaro, nonostante le modalità poco lineari, fanno ben sperare sul fatto che gli alabardati abbiano capito la lezione.


 

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