Fidal Gorizia, Coronica neopresidente: «Dobbiamo tornare nelle scuole»

Sunita Coronica, neopresidente della Fidal Gorizia

L’anima del Monfalcone è stata eletta a capo di un team quasi tutto femminile: «La pista del campo “Fabretto” in cima i miei progetti, sperando di ripartire»

GORIZIA. Con l’unanimità dei voti, Sunita Coronica è stata eletta nuovo presidente della Fidal provinciale di Gorizia.

Massimo dirigente dell’Atletica Monfalcone dal 2012, Coronica appartiene da sempre al mondo dell’atletica leggera, avendo mosso i primi passi come atleta nella specialità del mezzofondo prima di diventare istruttrice nelle categorie giovanili e rivestire fino a poco tempo fa il ruolo di consigliere nel comitato regionale Fidal.


In questi quattro anni di mandato sarà affiancata da quattro consiglieri: la riconfermata Laura Revini, già presidente storica del comitato provinciale e rappresentante del Gruppo Giudici di gara, Alessandro Brondani, tecnico della categoria Allievi-Juniores nell’Atletica Gorizia e anch’esso riconfermato, e delle new entry Marinella Borghes e Giada Franchino, entrambe tecnici dell’Atletica Gorizia nelle categorie Cadetti e Ragazzi.

Ancora in via di definizione i ruoli che verranno ricoperti dai vari consiglieri, quello che è certo è che sarà un comitato per gran parte al femminile e sicuramente vicino ai giovani. Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, il pensiero è rivolto in primis alla sistemazione del campo “Fabretto” di Gorizia, progetto già avviato dal presidente uscente Alberto Bartolini: «Sicuramente – ha esordito Coronica – va sciolto prima di tutto il nodo della pista di atletica. È fondamentale riuscire a portare avanti i lavori di ristrutturazione di un impianto tanto indispensabile quanto inutilizzabile in questo momento. Tutti non vediamo l’ora di poter nuovamente organizzare delle manifestazioni a Gorizia».

L’ultimo evento risale infatti alla scorsa estate, quando a luglio era stato ospitato un test di allenamento certificato. Altro obiettivo del nuovo presidente è la sensibilizzazione dei giovani nei confronti dell’importante ruolo di giudice di gara. «Ci adopereremo per far comprendere ai ragazzi quanto sia entusiasmante ed interessante stare anche al di là della linea del traguardo o ai bordi di una pedana di tiro o di lancio. Qui in provincia i numeri scarseggiano».

Anche il rapporto con le scuole ricoprirà un posto in prima linea. «Purtroppo – ha proseguito Coronica – sempre più spesso i giovani mollano lo sport a 12-13 anni, e questo sta indebolendo drasticamente le categorie che vanno dagli Allievi in su. Bisogna passare di nuovo attraverso il coinvolgimento delle scuole».

La presidente ha poi sottolineato l’importanza di una sana e continua collaborazione tra le società per crescere e portare avanti il movimento giovanile, la volontà di organizzare sempre un maggior numero di manifestazioni anche a livello amatoriale e, non da ultimo, la speranza di uscire presto da questa situazione di emergenza sanitaria.

«Naturalmente – ha concluso Coronica – cercheremo sempre di far sentire la nostra vicinanza a tutte le società che si trovano in difficoltà e opereremo sempre in massima sicurezza per ripartire quando la curva pandemica ce lo consentirà».

 

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