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Triestina spietata nei minuti finali: macchè Cesarini, è la “zona Giorico”

Il rossolabardato Giorico

Per la terza partita consecutiva il centrocampista autore di una giocata decisiva. Il risultato: 5 punti in classifica

TRIESTE. Zona Cesarini? No, per la Triestina quella degli ultimi minuti è diventata ormai la zona Giorico.

Per la terza partita consecutiva, infatti, il centrocampista alabardato è stato protagonista di una giocata decisiva: in due occasioni ha portato l’Unione alla vittoria, nell’ultima a Verona a un meritato pareggio in extremis.

E tutto si è svolto nel breve arco di una settimana: in sette giorni, infatti, la Triestina ha segnato tre volte nel finale di gara, con guizzi che in tutto hanno portato ben 5 preziosissimi punti in più nella classifica alabardata: con Ravenna e Vis Pesaro infatti i pareggi si sono trasformati in successi, con la Virtus Verona è arrivato invece almeno un punticino.

Ma al di là della grinta di squadra, del carattere sfoderato dai ragazzi di Pillon, di chi alla fine è stato l’autore della rete e di una condizione atletica che evidentemente sta crescendo e consente dei finali di gara brillanti (oltre al recupero dei vari infortunati che permette anche un certo ricambio di forze), è curioso il fatto che lo stesso giocatore, fra l’altro un centrocampista, ci abbia messo lo zampino in tutte le giocate decisive della scorsa settimana.

Tutto è cominciato domenica 14 febbraio, in quel di Ravenna, dove una partita ostica e scorbutica stava trascinandosi ormai verso il pareggio, anche se l’Unione le aveva tentate tutte per vincere, soprattutto nel primo tempo. Poi, a dieci minuti dalla fine, Giorico conquista con caparbietà in un contrasto una palla sulla metà campo avversaria ed è fulmineo a servire in verticale verso l’area Litteri, che poi è bravo a girarla in rete.

Il capolavoro assoluto di Giorico, appena tre giorni dopo al Rocco, nel turno infrasettimanale e nella rimonta da urlo ai danni della Vis Pesaro. L’Unione aveva da poco raddrizzato la gara dopo un rovinoso primo tempo, finito con i marchigiani avanti di due reti: i gol di Calvano e Litteri avevano almeno riportato gli alabardati in parità, ma gli ultimi assalti in cerca di un clamoroso successo sembravano senza esito.

Fino a quando all’ultimo secondo dei quattro minuti di recupero, raccogliendo al limite dell’area un colpo di testa di Ligi, Giorico non agganciava la palla col destro e al volo di sinistro in girata la insaccava nel sette. Un eurogol da cineteca in qualsiasi partita normale, un gol addirittura storico visto che, oltre alla sua incredibile bellezza, ha coronato una rimonta indimenticabile.

L’ultimo episodio tre giorni fa, quando negli ultimissimi minuti della sfida al Gavagnin contro la Virtus Verona, Giorico pressando un avversario guadagna con grinta una palla vicino al limite dell’area e poi subisce fallo: da qui la punizione che Lepore, con la complicità di Arma, metterà in rete per il 2-2 finale.

Un Giorico, insomma, che da quando ha preso saldamente in mano il centrocampo alabardato non solo è sempre più uomo squadra, ma è anche capace di giocate determinante nei momenti chiave. A questo punto la sua predisposizione alle ammonizioni, a Verona ha collezionato il suo cartellino giallo numero 13 della stagione, si può anche perdonare.

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