Per la Fincantieri una partenza in salita contro il Pradamano

La formazione cantierina si arrende nettamente per 3-0 allo strapotere fisico del sestetto friulano sempre avanti 



Partenza in salita per l’A.r. Fincantieri, impegnata nella gara d’esordio del campionato regionale di serie C maschile.


Il sestetto cantierino ha alzato bandiera bianca sul parquet del Ccr Il Pozzo di Pradamano, chiudendo senza repliche sul risultato di 3-0 (25-16, 25-12, 25-15). Risultato pesante ma che non deve scoraggiare i giovani monfalconesi, consapevoli di avere davanti un percorso non facile ma altrettanto contenti di aver rotto il ghiaccio in una stagione che potrebbe comunque riservare loro qualche soddisfazione.

Indiscutibile la superiorità della compagine friulana, composta tutta da giocatori molto fisici e alti non meno di un metro e novanta, con alcuni picchi addirittura di due metri.

Per ovviare a questo divario, il tecnico Federico Ferrazzo ha incitato i suoi, nella fase iniziale del match, a forzare in battuta per rendere la vita meno facile agli attaccanti avversari: tattica che in un primo momento ha dato frutto, finché qualche errore di troppo ha condizionato l’efficacia della battuta stessa mandando in tilt la squadra.

A quel punto il coach cantierino ha effettuato alcuni cambi facendo esordire anche un Under 17, ma la situazione è rimasta pressoché invariata.

Da sottolineare, ad ogni modo, la prova di Andrea Sfiligoi, che si è particolarmente distinto negli attacchi dal centro.

I limiti evidenziati a Pradamano rappresentano la base da cui ripartire e concentrare maggiormente il lavoro settimanale: «Dobbiamo migliorare – ha commentato Ferrazzo – in primis nella battuta. Quando ci troviamo davanti avversari molto alti e fisici come ci è capitato domenica, è fondamentale cercare di impegnarli in ricezione e non ci sono permessi errori. Contro Pradamano abbiamo cominciato bene ma non siamo riusciti a tenere il ritmo, mentre i locali ad un certo punto si sono addirittura cimentati nella battuta al salto. Inoltre, abbiamo avuto difficoltà ad andare a muro e a superare il loro muro, dove i centimetri hanno fatto davvero la differenza. Nel complesso, da questa partita non potevo pretendere un risultato diverso, anche se mi sarei aspettato un po’ di concentrazione in più e qualche errore in meno». —



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