Calcio dilettanti, dalla riunione del Coni il futuro dell'Eccellenza rimane incerto

Una fase del match Sistiana Sesljan-San Luigi

Nessuna decisione è stata presa. Un mistero la mancata richiesta da parte della Figc di innalzare a "livello nazionale" il principale campionato dilettantistico

TRIESTE. Doveva essere una giornata clou per delineare il futuro dei campionati di Eccellenza, ma è finito tutto in una bolla di sapone.

Né dalla Giunta nazionale del Coni, né dal successivo Consiglio nazionale è stato affrontato il tema del possibile innalzamento a livello nazionale dei campionati di Eccellenza, una richiesta che era stata formalmente avanzata lo scorso 5 febbraio dal Consiglio nazionale della Lnd, richiesta che era stata poi avanzata alla Figc nazionale.

E proprio la Figc, da quanto appreso ieri, non ha richiesto ufficialmente al Coni l’inserimento dell’Eccellenza nei campionati di livello nazionale, uno step fondamentale per avere almeno formalmente l’ok per riprendere i campionati.

L’iter, di fatto, si è inceppato, anche se cresce di giorno in giorno la consapevolezza che le condizioni sanitarie in cui giace il Paese non siano proprio la miglior garanzia per riprendere insicurezza il principale campionato dilettantistico. Naturalmente la questione rimane apertissima.

Perché se dalla Promozione in giù la sensazione è che la conclusione degli attuali campionati sia oramai solamente utopia, l’Eccellenza rimane un campionato “diverso”, avendo la facoltà di promuovere le squadre che vanno a rinsaldare le fila dei vari gironi di serie D.

A questo punto resta da capire come mai il Coni non abbia ricevuto la richiesta da parte della Figc.

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