Triestina, Lepore: «Creiamo tanto ma non finalizziamo. Il pari a Verona, anche se raggiunto in extremis, sta stretto»

La gioia di Lepore dopo il gol del pareggio a Verona

Il giocatore rossoalabardato autore del 2-2 in zona Cesarini. «La Virtus alla fine ha fatto solo le due azioni del gol e basta»

TRIESTE. La zona Cesarini a Verona ha arriso all’Unione per la seconda volta consecutiva, rimandando alle menti di molti tifosi la rimonta al Gavagnin Nocini, firmata Maracchi e Granoche, due anni prima.

Questa volta l’Unione, furiosa per la direzione arbitrale valutata maldestra, si è accontentata del pari, ma un dato positivo c’è, dal significato più profondo del gol in sé. L’Unione conta sulle dita di una mano nel quadriennio di serie C i gol su calcio di punizione diretta.

Qualche intuizione di Coletti, la delusione Lodi, e finalmente “Checco” Lepore, il terzino arrivato dall’esperienza tra C e B in Brianza, protagonista del primo gol con questa maglia. Non un caso si diceva, perché alla pari dell’opposto Lopez, è nelle corde dei due terzini la battuta a rete e l’abilità sui calci piazzati. A fine gara, a prevalere il rimpianto.

«Per come è arrivato il pareggio alla fine va bene, però c’è rammarico tra di noi perché avevamo creato tanto e potevamo fare meglio sotto porta, non siamo riusciti a finalizzare», ha commentato Lepore.

Di buono la gioia personale per un gol che mancava da tempo.

«Noi cerchiamo sempre di migliorarci e fare gol, la Virtus alla fine ha fatto solo le due azioni del gol e basta. A livello personale sono contento per il primo gol fatto con questa maglia ma dobbiamo lavorare tanto e andare avanti».

Una Triestina dura a morire nell’ultima settimana, con due rimonte.

«Quello è sicuro, noi non molleremo mai e lotteremo sempre su tutti i palloni dal primo all’ultimo secondo però non possiamo regalare gol così, dobbiamo migliorarci attraverso il lavoro della settimana».

Quali gli errori da non commettere in futuro?

«Noi a Verona non abbiamo sofferto gli avversari, abbiamo sofferto noi stessi perché i due gol presi sono arrivati a palla nostra in pratica, non l’abbiamo coperta bene e abbiamo consentito a loro di ripartire, come era nella loro volontà, giocare sui nostri errori».

L’asse destro con Calvano?

«Fin dall’inizio c’è stato un buon approccio, stiamo migliorando giorno dopo giorno, chiaro che ci sia ancora da conoscersi, la conoscenza è importante tra di noi, per questo ci vuole un po’ di tempo».

A che livello sono condizione e motivazione?

«Io sto benissimo, avevo una voglia matta di giocare e di mettermi sempre in discussione, continuerò a farlo e a lavorare duro durante la settimana».

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